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La dieta è uno stile di vita!

Allarme obesità: più frutta e verdura a tavola!

Lunedì 16 Marzo, 2009

Una alimentazione carente di frutta e verdura porta inevitabilmente ad una insufficiente assunzione di vitamine normalmente necessarie per i fabbisogni dell’organismo, nel quale regolano una serie di reazioni metaboliche. Uno dei principali difetti dell’alimentazione di molti italiani è l’eccessivo apporto di grassi e zuccheri, a fronte di una scarsità di vitamine e altri importanti elementi organici presenti in abbondanza nella frutta e nella verdura.
Uno dei rischi della società cosiddetta “del benessere” è l’obesità, una malattia cronica dovuta ad un eccesso di peso che può comportare complicanze cardiovascolari e dell’apparato muscolo-scheletrico nonché aumentare il rischio di patologie croniche quali diabete, problemi cardiocircolatori, ipertensione e infarto.
Nel commentare la proposta formulata in Inghilterra nel corso della British Medical Association a Clydebank, la Coldiretti ha affermato che, piuttosto che tassare la cioccolata è meglio promuovere il consumo della frutta e dei principi della dieta mediterranea che possono contribuire in modo decisivo alla lotta al sovrappeso e all’obesità e aiutano nella prevenzione di numerose malattie.
Il crollo del 20 per cento nei consumi familiari di frutta e verdura, avvenuto negli ultimi cinque anni, con una tendenza all’abbandono dei principi della dieta mediterranea soprattutto nelle giovani generazioni, sta mettendo a rischio – sostiene la Coldiretti – la “forma” e la salute degli italiani.
Secondo recenti studi pubblicati sul British Medical Journal dell’universita’ di Firenze, la dieta mediterranea riduce del 13 per cento l’incidenza del Parkinson e dell’Alzheimer, del 9 per cento quella per problemi cardiovascolari e del 6 per cento quella del cancro.
Occorre pertanto – conclude la Coldiretti – intervenire nelle case e nelle scuole con una maggiore attenzione ai menu’, anche nelle mense dove deve essere garantita la presenza di cibi sani come i prodotti tradizionali e la frutta e verdura locale che troppo spesso mancano dalle tavole.
Per una dieta equilibrata è quindi consigliabile consumare quanta più frutta e verdura, specie se di provenienza biologica. Questi alimenti dovrebbero essere considerati da tutti come le nostre “medicine naturali” proprio perché possiedono notevoli proprietà medicinali, soprattutto se consumati crudi.

Non far mancare in tavola ogni giorno questi alimenti è la migliore cura di salute e bellezza.


Vitamine: quali sono i rischi?

Domenica 22 Febbraio, 2009

Vitamine ...

Ultimamente ci arrivano spesso notizie riguardanti l’effettiva efficacia legata all’assunzione  dei complessi vitaminici. Una notizia dell’Ansa ci riporta per l’ennesima volta sull’argomento e ci induce a riflettere circa l’utilita’ dei complessi multi-vitaminici per rafforzare il sistema immunitario e prevenire malattie gravi quali tumori o patologie cardiovascolari: a dedicare al tema un vasto approfondimento e’ il ‘New York Times’ che fa il punto sugli ultimi studi in materia. Recenti ricerche suggeriscono addirittura un potenziale aumento dei rischi di sviluppare alcuni tipi di cancro a fronte dell’assunzione regolare di vitamine in pillole. Un’indagine dell’universita’ del North Carolina ha a questo proposito osservato come in esperimenti su topi con tumore cerebrale e’ risultato che i ratti che seguivano una dieta a basso contenuto vitaminico avevano tumori piu’ piccoli degli animali che consumavano molte vitamine. Alcuni esperti, tra cui Peter Gann dell’universita’ dell’Illinois sospettano che ”molte vitamine antiossidanti siano in realta’ anche ‘ossidanti”, che possano cioe’ in determinati contesti organici causare piu’ problemi di salute che prevenirli”. Ma la maggior parte delle ricerche ha sinora piu’ che altro concluso che un regime multi-vitaminico e’ inutile per quanto riguarda la prevenzione di malattie croniche o gravi: e’ il caso dello studio condotto su 160.000 donne, il ‘Women health initiative’ che non ha riscontrato alcun beneficio nell’uso dei supplementi. Un’ eccezione e’ il consumo di calcio in pasticche: la sua assunzione regolare abbasserebbe i rischi di polipi del colon precancerosi del 15%. Eppure, nonostante la mancanza di certezze sulla loro efficacia, circa la meta’ degli americani adulti usa qualche tipo di vitamina per un costo di 23 miliardi di dollari l’anno.