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Cervello: scoperto carburante della memoria

lunedì 7 marzo, 2011
cervello carburante memoria

Nel nostro cervello è stato scoperto il “carburante” della memoria. Si tratta di una sostanza che viene chiamata “lattato“. Questa interessante scoperta è stata compiuta da Cristina Alberini della Mount Sinai School of Medicine…


Cervello: scoperto perché al risveglio siamo confusi

giovedì 3 marzo, 2011
cervello risveglio confusi

Un recente studio italiano ha scoperto perché, al risveglio, il nostro cervello sembra confuso, annebbiato. Situazione strana, dato che dopo una bella dormita ci si dovrebbe sentire svegli e lucidi, invece, è tutto il…


Cervello: tè migliora performance cerebrali

mercoledì 2 marzo, 2011
Tè, alleato del cervello

Bisogno di concentrazione e di prestazioni cerebrali al top? La carica giusta potrebbe arrivare da una tazza di tè: secondo quanto emerso durante recenti ricerche italiane e internazionali, la tradizionale bevanda potrebbe garantire enormi…


Cervello: guidare nel traffico altera l’attività cerebrale

lunedì 28 febbraio, 2011
cervello guidare nel traffico attivita cerebrale

Per il nostro cervello guidare nel traffico rappresenta una fatica in grado di alterare l’attività cerebrale. A rivelarlo sono stati i risultati di una ricerca condotta dagli studiosi delle Università di Tübingen, Regensburg e…


Cervello: l’uso del cellulare altera le funzioni cerebrali

domenica 27 febbraio, 2011
L'uso prolungato del cellulare altera le funzioni del cervello

L’utilizzo del telefono cellulare, se troppo frequente e prolungato può essere dannoso? Sì, almeno stando ai risultati di un recente studio a stelle e strisce. La scienza conferma i timori e le preoccupazioni che,…


I cellulari influiscono sull’attività cerebrale

mercoledì 23 febbraio, 2011

Non sappiamo ancora se fanno male oppure no, ma sembra certo che una certa influenza i cellulari sul cervello ce l’abbiano. In uno studio preliminare, i ricercatori del National Institutes of Health di Bethesda, Maryland, hanno scoperto che 50 minuti di uso del telefono cellulare erano associati ad un aumento del metabolismo del glucosio del cervello (un indicatore dell’attività cerebrale) nella regione più vicina all’antenna del telefono. Gli effetti sulla salute restano però ignoti, affermano i ricercatori sull’articolo pubblicato su JAMA.

L’aumento vertiginoso in tutto il mondo nell’uso dei telefoni cellulari ha spinto le preoccupazioni sui potenziali effetti nocivi dell’esposizione ai campi elettromagnetici a radiofrequenza modulata. E’ stato di particolare interesse il potenziale effetto cancerogeno dalle emissioni dei telefoni cellulari. Tuttavia, studi epidemiologici sono stati contraddittori (alcuni, ma non tutti, hanno mostrato un aumento del rischio), e la questione rimane irrisolta

si legge nell’articolo. Gli autori aggiungono che studi condotti sugli esseri umani per studiare gli effetti delle esposizioni ai campi elettromagnetici dei telefoni cellulari hanno dato risultati variabili, evidenziando la necessità di ulteriori approfondimenti per documentare se viene interessata la funzione cerebrale.
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I cellulari influiscono sull’attività cerebrale, pubblicato su MedicinaLive il 23/02/2011

© Marco Mancini per MedicinaLive, 2011. | Commenta! |
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Bugie allo specchio. Così la nostra mente “crea” l’immagine corporea.

lunedì 21 febbraio, 2011

Ci vediamo grassi? O belli e muscolosi, anche se con un po’ di pancia? Meglio non credere (del tutto) ai propri occhi. Perché il cervello corregge lo specchio.La matrigna di Biancaneve aveva un rapporto conflittuale con il suo specchio,che si ostinava a non considerarla la più bella del reame… E non è la sola. Molte donne non sipiacciono e tendono a vedersi sovrappeso: più della metà vede nel proprio riflesso un corpo più grasso del 20%. Gli uomini sono più generosi con se stessi: molti si vedono normali pur essendo un po’ sovrappeso, muscolosi anche se magari hanno un filo di pancetta. Ma non bisogna fidarsi dei propri occhi.
Quella che noi vediamo allo specchio non è un’immagine “obiettiva”. La percezione del corpo è sempre filtrata dalla mente. È influenzata dall’umore, dall’importanza data al giudizio degli altri,dai criteri estetici della società. Ecco allora che maschi e femmine si guardano in modo diverso.  È di moda una magrezza innaturale e le donne “normali”, che non corrispondono a questo ideale, si vedono così troppo grasse, gli uomini, invece, sono meno abituati a considerare determinante il proprio aspetto fisico. Allo specchio si guardano meno e tendono a essere più “indulgenti”: insomma, si vedono più in forma».
Però, non sono male…
Ma allo specchio si attiva, in genere, un meccanismo positivo: ci vediamo “belli”. L’immagine che guardiamo è frutto di una inconsapevole “correzione estetica”. Primo, tendiamo a metterci in posa: a osservarci dal profilo migliore, a sorridere, a trattenere la pancia. E poi non notiamo eventuali difetti: un naso troppo lungo, le occhiaie, qualche capello bianco… È una strategia di sopravvivenza: per sentirci bene dobbiamo vederci belli, piacevoli. L’immagine ottimistica che creiamo osservandoci non corrisponde a come appariamo quando abbiamo una posa spontanea. È per questo che a volte non ci riconosciamo se ci vediamo “al naturale”. Come nel riflesso in una vetrina, o nelle foto non posate, in cui infatti spesso ci sembra di essere venuti male.Vari fattori possono però influire. I modelli culturali o per esempio lo stato mentale. Quando si è di cattivo umore, la percezione di sé è più critica. Si vedono difetti che non si noterebbero. E anche l’età conta. Gli adolescenti sono preoccupatiper il loro aspetto e finiscono pervedersi brutti. Sentono che il loro corpo cambia e vorrebbero essere il più possibile attraenti. Quest’ansia li rende ipercritici sul loro aspetto, sopravvalutando i difetti.
Il mio naso è orribile
La percezione di sé può essere talmente alterata da originare autentici disturbi. Come la “dismorfofobia”: l’ossessione di avere un difetto fisico, esagerato o immaginario. C’è chi, per esempio, si vede un naso orrendo e si sottopone a continue operazioni per cambiarlo. Un disturbo dell’immagine corporea può essere presente nell’anoressia: alcune anoressiche si vedono grasse, anche se sono scheletriche. Accade soprattutto alle ragazze. Ma esiste un disturbo equivalente che riguarda più spesso i maschi, la“dismorfofobia muscolare”: chi ne soffre si vede gracile, anche se ha un fisico plasmato dal body building. E cerca di mettere su ancora più muscoli.

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Fonte originale: Psiche e Soma

Bugie allo specchio. Così la nostra mente “crea” l’immagine corporea.


Fistola arterovenosa polmonare

lunedì 21 febbraio, 2011

Fistola arterovenosa polmonare

La fistola arterovenosa polmonare è una condizione nella quale una connessione anormale (fistola) si sviluppa tra una arteria e la vena nei polmoni. Come risultato, il sangue passa attraverso i polmoni senza ricevere abbastanza ossigeno.

CAUSE: Le fistole arterovenose polmonari di solito sono il risultato di una malattia genetica che causa uno sviluppo anomalo dei vasi sanguigni del polmone. Le fistole possono anche essere una complicanza di una malattia del fegato. I pazienti con il morbo di Rendu-Osler-Weber, detto anche teleangectasia emorragica ereditaria, hanno spesso vasi sanguigni anomali in molte parti del corpo. Questi vasi possono essere anormali nel cervello, polmoni, passaggi nasali, fegato, e negli organi gastrointestinali. Questa condizione è leggermente più comune nelle donne che negli uomini.
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Fistola arterovenosa polmonare, pubblicato su MedicinaLive il 19/02/2011

© Marco Mancini per MedicinaLive, 2011. | Commenta! |
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Cibi per il cervello. Parte 2

mercoledì 13 febbraio, 2008

spinaciEcco a voi la seconda parte in cui verranno elencati i restanti 10 cibi che possono influenzare le vostre funzioni cerebrali! La prima parte la trovate qua.

11. Tè Verde

Il tè verde è una meravigliosa bevanda, e quando è appena stata preparata, migliora la memoria e concentrazione e combatte la fatica mentale. Il tè verde contiene catechine, che aiutano a rilassarsi mentalmente, ma mantengono alto lo spirito.
Il tè verde aiuta anche a mantenere stati d’animo positivi e combatte molti disturbi cerebrali. I polifenoli sono potenti antiossidanti che si trovano nel tè verde; possono stimolare la disponibilità dopamina nel cervello. La dopamina è di vitale importanza nella creazione di stati d’animo positivi.
I polifenoli aiutano anche il cervello e il corpo a lavorare senza problemi, mantenendo un costante approvvigionamento del principale del carburante: il glucosio. Questi potenti polifenoli aiutano inoltre a prevenire il cancro e gli attacchi di cuore.
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Cibi per il cervello. Parte 1.

lunedì 11 febbraio, 2008

nutsSappiamo che gli alimenti che mangiamo influenzano il corpo, ma possono influenzare ancor più le nostre funzioni cerebrali. Ciò che si mangia può influire moltissimo sull’energia del nostro cervello, su come la mente gestisce i vari compiti, e sul nostro umore generale.
Vogliamo concentrarci particolarmente su quelle sostanze nutritive, presenti nei cibi, che aumentano le nostre attività neuronali e la loro connessione nel cervello. Gli alimenti elencati di seguito consentono di: aumentare la concentrazione e la memoria, regolare le competenze sensomotorie, farci sentire motivati, velocizzare il tempo di reazione, aiutano a controllare lo stress, e persino rallentare l’invecchiamento delle cellule del cervello!
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