Scritto da Noemi | Sotto salute
martedì 8 marzo, 2011

È sbagliato pensare che il contagio da papillomavirus (HPV) colpisca solo la donna. Sebbene nella stessa possa portare alla comparsa del cancro del collo dell’utero, questa particolare patologia colpisce anche l’uomo. Non solo, rappresenta una delle infezioni genitali più frequenti.
Come può un uomo riconoscere di essere affetto da papillomavirus? In realtà è molto semplice, basta vedere se la pelle attorno al pene e nei pressi dell’ano presenti delle escoriazioni comunemente chiamate condilomi o “verruche ano-genitali”. Si tratta di piccole escrescenze carnose di consistenza variabile e dal colore rosato-bruno.
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Papillomavirus, colpisce anche l’uomo, pubblicato su MedicinaLive il 07/03/2011
© Valentina per MedicinaLive, 2011. | 2 commenti |
Tag: papilloma virus


Scritto da Noemi | Sotto salute
martedì 22 febbraio, 2011

Una ricerca di qualche mese fa pose il dubbio se il sesso orale potesse comportare qualche problema dal punto di vista delle malattie. Se il sesso “classico” fatto senza precauzioni aumentava il rischio di contrarre diverse patologie come HIV/AIDS, cancro cervicale o malattie sessualmente trasmissibili, si pensava che quello orale fosse esente da pericoli.
Ed invece una recente ricerca effettuata presso l’Ohio State University (Stati Uniti) ha confermato quanto sospettato nella ricerca britannica: fare del sesso orale senza preservativo aumenta il rischio di cancro alla bocca e alla gola. Non solo. Infatti pare che i rischi siano talmente elevati da far risultare questa pratica ancora più pericolosa del fumo. A causare la patologia sarebbe l’HPV (Papillomavirus umano), il quale aumenterebbe il rischio nelle persone sotto i 50 anni, anche se non hanno né il vizio del fumo, né quello dell’alcool, considerati precendentemente i due fattori di rischio maggiori.
Cancro: il sesso orale più pericoloso del fumo, pubblicato su MedicinaLive il 22/02/2011
© Marco Mancini per MedicinaLive, 2011. | Commenta! |
Tag: cancro alla bocca, cancro alla gola, HPV, sesso orale, sesso senza precauzioni


Scritto da carmendlv | Sotto alimentazione, salute
domenica 22 marzo, 2009

Negli ultimi decenni si parla molto del consumo di carni rosse e dell’uso eccessivo che si fa nella società del benessere di proteine animali. Questo come si sa, ha portato all’incremento di alcune patologie come alti tassi di colesterolo e alcune forme tumorali che sono emerse da studi fatti negli ultimi decenni.
Ultimamente da studi effettuati dal Brigham and Women’s Hospital and Harvard Medical School di Boston è emerso che un incremento del consumo di carne rossa può portare a sviluppare il cancro alla mammella.
Altri studi finanziati dall’Oms e condotti dall’«European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition», hanno reso noto nella rivista del National Cancer Institute, che c’è una larga incidenza di cancro all’intestino in chi consuma molta carne rossa.
E’ difficile però poter cambiare radicalmente le proprie abitudini alimentari, soprattutto se si è abituati a mangiare da sempre carne e a questa spesso è difficile rinunciare a favore di un uso di proteine alternative quali la soia, i legumi e i loro derivati.
E’ utile però sapere, se non si vuole rinunciare a mangiare carne, che esiste una grossa differenza tra la carne proveniente da allevamenti biologici e quella proveniente da allevamenti intensivi.
Quello che differenzia un allevamento biologico da uno intensivo è la possibilità di pascolo, l’impiego di foraggi in sostituzione di mangimi di origine industriale e la cosa più importante, la rinuncia ai farmaci di sintesi.
Infatti, al fine di prevenire l’insorgere di gravi epidemie legate ad una esasperata concentrazione degli animali negli allevamenti convenzionali, necessariamente si somministrano di routine grandi quantità di chemioterapici. Inoltre, in questi allevamenti gli antibiotici vengono regolarmente aggiunti al mangime anche per incrementare il peso degli animali, oltre alla somministrazione di ormoni quali veri e propri fattori artificiali di crescita.
E’ utile inoltre sapere che ad esempio, la cosidetta fettina di vitello che presenta un colore chiaro è il risultato di vitelli che vengono mantenuti volutamente in uno stato anemico e nutriti con polvere di latte e speciali additivi in grado di evitare che la carne assuma la colorazione rossastra.
Se proprio si desidera mangiare carne è utile avere una corretta informazione e rivolgersi possibilmente ad allevamenti biologici certificati per evitare di mangiare un cibo sicuramente proteico ma ricco di residui tossici così dannosi per la salute.
In linea generale si consiglia un uso minimo di carni rosse e un maggiore consumo di proteine vegetali, quindi più consumo di cereali integrali, di soia e di legumi ovviamente integrati con l’introduzione di ortaggi e frutta fresca possibilmente di origine biologica.
Scritto da carmendlv | Sotto alimentazione, salute
domenica 22 febbraio, 2009

Ultimamente ci arrivano spesso notizie riguardanti l’effettiva efficacia legata all’assunzione dei complessi vitaminici. Una notizia dell’Ansa ci riporta per l’ennesima volta sull’argomento e ci induce a riflettere circa l’utilita’ dei complessi multi-vitaminici per rafforzare il sistema immunitario e prevenire malattie gravi quali tumori o patologie cardiovascolari: a dedicare al tema un vasto approfondimento e’ il ‘New York Times’ che fa il punto sugli ultimi studi in materia. Recenti ricerche suggeriscono addirittura un potenziale aumento dei rischi di sviluppare alcuni tipi di cancro a fronte dell’assunzione regolare di vitamine in pillole. Un’indagine dell’universita’ del North Carolina ha a questo proposito osservato come in esperimenti su topi con tumore cerebrale e’ risultato che i ratti che seguivano una dieta a basso contenuto vitaminico avevano tumori piu’ piccoli degli animali che consumavano molte vitamine. Alcuni esperti, tra cui Peter Gann dell’universita’ dell’Illinois sospettano che ”molte vitamine antiossidanti siano in realta’ anche ‘ossidanti”, che possano cioe’ in determinati contesti organici causare piu’ problemi di salute che prevenirli”. Ma la maggior parte delle ricerche ha sinora piu’ che altro concluso che un regime multi-vitaminico e’ inutile per quanto riguarda la prevenzione di malattie croniche o gravi: e’ il caso dello studio condotto su 160.000 donne, il ‘Women health initiative’ che non ha riscontrato alcun beneficio nell’uso dei supplementi. Un’ eccezione e’ il consumo di calcio in pasticche: la sua assunzione regolare abbasserebbe i rischi di polipi del colon precancerosi del 15%. Eppure, nonostante la mancanza di certezze sulla loro efficacia, circa la meta’ degli americani adulti usa qualche tipo di vitamina per un costo di 23 miliardi di dollari l’anno.