Scritto da DanieleMD | Sotto curiosità, dieta
Lunedì 23 Febbraio, 2009

Il Dott. Qualunquis: “Ok, signora Sempronis, lei è alto 1,68m, ha 42 anni, il suo peso attuale è di 70kg, e il suo lavoro è sedentario. Pertanto necessita di 1650 kcal giornaliere per mantenere il suo peso e di 1150 kcal giornaliere per scendere a 65 kg in dieci settimane.
Suona quasi plausibile, non è vero? E se la signora Sempronis riuscirà a bruciare ogni giorno 1650kcal, allora l’esperto avrà detto la verità.
Ma naturalmente il nostro dispendio energetico, ovvero quante calorie bruciamo, varia anche di molto di giorno in giorno. Se la signora Sempronis il sabato lo passa facendo scalate, escursioni e lottando con gli orsi ( può essere!) potrebbe aver bisogno di 4000 kcal per arrivare a fine giornata. Poi la domenica la signora Sempronis e I suoi muscoli decidono di stravvaccarsi sul divano tutto il giorno, e il suo fabbisogno energetico si riduce drasticamente, più o meno intorno alle 1200 kcal. Perciò, steso corpo, esigenze differenti.
Il fabbisogno dell’organismo varia ogni giorno ed per questo che cerco di invogliare le persone ad imparare a capire quale sia il proprio invece di affidarsi a delle tabelle generiche. Qual’è il punto? Una scienza che ci dice di seguire un regime alimentare non adatto a noi non è una scienza intelligente.

Scritto da Antonella | Sotto dieta
Lunedì 3 Novembre, 2008

Di recente, in libreria, mi sono imbattuta in un libro dal titolo curioso “La dieta paradossale” del Dottor Giorgio Nardone. Mi sono detta: “Ma ora anche gli psicologi si mettono a proporre diete?”. Così, travolta dalla mia curiosità, lo ho comprato. Ed è stata una lettura davvero interessante.
L’idea di base è che ciò che impedisce di portare a termine o di mantenere i risultati conseguiti con una dieta è proprio l’eccessivo controllo su cui i programmi dimagranti si basano. Noi psicologi sappiamo bene quanto l’arcaico principio del piacere, che domina la prima fase della nostra vita e che dovrebbe poi cedere il passo al principio di realtà, continui a fare incursioni nella nostra vita adulta. E nella moderna società del consumo e del benessere, mangiare non è certo un dovere, un’esigenza, ma a tutti gli effetti un piacere (non a caso, i disordini alimentari non esistono nelle popolazioni che vivono la limitazione alimentare). Dunque, se il piacere è alla base del rapporto uomo/cibo, perché qualunque programma dimagrante sembra demonizzarlo?
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Scritto da Noemi | Sotto alimentazione
Lunedì 19 Maggio, 2008

Forse vi siete posti questa domanda molte volte “ Come posso inserire il tofu nella mia dieta quotidiana?” Ma non avete trovato una risposta soddisfacente.
Il tofu è un alimento simile al formaggio, è di origine cinese. Il tofu si ottiene coagulando il latte di soia, il processo è abbastanza complicato per poterlo riprodurre da soli in casa perciò potete direttamente comprare le formelle di tofu già pronte e ricordatevi di seguire le seguenti istruzioni.
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Scritto da DanieleMD | Sotto dieta
Lunedì 12 Maggio, 2008

Questa è la storia di un blogger che ha perso in un anno 60 libbre ovvero poco più di 27 chilogrammi in un solo anno (ecco il suo primo post).
Ha creato il suo blog proprio per incentivarsi a perdere peso e lo ha spesso aggiornato con foto e valori ematologici e qualche informazione sulla sua alimentazione.
Dalle foto si può notare che la perdita di peso è stata notevole ma devo ammettere che ho il dubbio che qualche fotoritocco ci sia stato… voi che ne pensate?
Scritto da DanieleMD | Sotto alimentazione, ricette
Martedì 6 Maggio, 2008
Ecco alcune ricette di succhi e spremute esotici e salutari!

The body clenaser
Prendi 3 parti di mela, 1 parte di zenzero e tre parti di carota. I principali benefici di questo succo comprendono la rivitalizzazione del corpo, indicato per il freddo e per avere la pelle splendente. E’ particolarmente indicato per gli ottimi risultati sulla pelle, ma ha un ottimo effetto rivitalizzante su tutto il corpo.
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Scritto da DanieleMD | Sotto alimentazione, rubrica
Mercoledì 23 Aprile, 2008
Scritto da DanieleMD | Sotto curiosità
Lunedì 14 Aprile, 2008

Scegli come vuoi morire? Lentamente o velocemente?
Altra pubblicità shock contro il fumo; ne abbiamo pubblicate altre provenienti da tutto il mondo e ancora non sono sicuro del loro effetto dissuasivo anche se spero vivamente che funzionino almeno un po’.
Colgo l’occasione per ricordare che il fumare fa ingrassare non lo smettere. Se non ci credete leggete questo articolo intitolato
“Fumare fa dimagrire? Il contrario, svela una ricerca“.
Nel caso volgiate smettere senza preoccuparvi del peso (non ce n’è bisogno ve lo garantisco io) leggete i “9 motivi per cui è utile smettere di fumare“, “Cosa succede al vostro corpo quando smettete di fumare” e comprate il libro “E’ facile smettere di fumare se sai come fare”
Scritto da DanieleMD | Sotto alimentazione, dieta
Venerdì 4 Aprile, 2008
Questa è una selezione di piatti da circa 300-400 Calorie; la rappresentazione visiva può dare un’idea della porzione.
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Scritto da DanieleMD | Sotto alimentazione, curiosità
Mercoledì 2 Aprile, 2008

Che dire? E’ molto impressionante come immagine. Fa venire voglia di dimagrire per liberare il Costa che è in noi…
PS trovate altre immagini nel post del blog in punta di penna!
Scritto da DanieleMD | Sotto alimentazione, curiosità
Martedì 1 Aprile, 2008

Questa è la traduzione delle frasi dell’immagne: “Ciò chè va nella patatine va dentro di te” “Alcune patatine contengono fino al 33% di olio”
Pubblicità progresso della British Heart Foundation contro l’uso delle pataitne fritte. Voi che ne pensate?
Scritto da DanieleMD | Sotto curiosità, dieta
Lunedì 31 Marzo, 2008
Ho trovato una combinazione di cibi che dopo averli mangiati vi permetteno di sentirvi immediatamente euforci.
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Scritto da DanieleMD | Sotto curiosità
Lunedì 24 Marzo, 2008
Cuocere nelle pentole di terracotta è certamente un modo sano e salutare di cucinare: gli intingoli, i sughi, le zuppe, i legumi, il pesce. Tutto cuoce meglio, conservando ed accentuando il proprio sapore.
Le terrecotte assicurano un’uniformità di cottura riducendo così la necessità di usare grassi; inoltre, mantengono intatti i sapori, essendo prive delle microcarbonizzazioni tipiche delle pentole in metallo. Sono facilissime da usare: basta immergerle per almeno tre ore in acqua, calda o fredda, quando vengono adoperate la prima volta; dopo di che vanno usate subito, senza farle asciugare.
È consigliabile, infatti, bagnare le pentole per due o tre minuti prima di ogni uso: si otterrà così un miglior rendimento della pentola, cioè un minor tempo di cottura e i cibi non si attaccheranno. Bisogna, inoltre, tenere presente che la terracotta, essendo un ottimo conduttore di calore, fa sì che i cibi continuino a cuocere ancora un po’ dopo aver spento il fuoco.
Prima di riporle, dopo l’uso, farle asciugare bene all’aria aperta e non al chiuso di un mobile. Altra accortezza da usare per non danneggiare la terracotta è quella di mettere tra la fiamma e il tegame una retina spargifiamma.
Possono essere lavate in lavastoviglie o a mano: in questo caso non usare mai spugnette abrasive.
A volte, con l’uso, le pentole potrebbero scurirsi: questo non incide minimamente sulla loro funzionalità, dipende dalle caratteristiche della materia prima e dal tipo di trattamento che hanno ricevuto.
A proposito di materie prime, è consigliabile comprare delle terrecotte costruite artigianalmente, con l’utilizzo di argille che non contengono metalli pesanti: le troverete nei negozi di alimentazione naturale e biologica.
Un’ultima cosa: queste pentole sono così belle e funzionali da permettere di portare le pietanze direttamente dal fuoco alla tavola, per un tocco di allegria e di calore … e con risparmio di stoviglie da lavare.
Scritto da DanieleMD | Sotto alimentazione
Giovedì 13 Marzo, 2008
Il precursore di tutti i cereali e ha nutrito l’umanità fin dalla preistoria: prima della scoperta dell’aratro veniva raccolto allo stato selvatico. Cresce spontaneamente in Cina, in Africa, in India e nei Balcani. Fu coltivato fin dall’antichità in Europa: basta pensare ai toponimi tedeschi Hirsan (Hirse = Miglio) o Hirselander, o ai nomi di famiglie Hirsekorn, Hirseneg-ger. Anche in Italia settentrionale aveva un posto di assoluto rilievo: per secoli la polenta di miglio fu il tipico piatto del Veneto, della Lombardia e del Trentino. La potente Repubblica di Venezia, che aveva scambi commerciali con le contrade più lontane dell’Asia, immagazzinava il miglio anche fino a vent’an-ni, data la sua lunga conservabilità (fu proprio il miglio nei magazzini a salvarla dall’assedio dei genovesi nel 1378).
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Scritto da DanieleMD | Sotto alimentazione
Mercoledì 12 Marzo, 2008
Il riso è il cereale più coltivato nel mondo, dopo il frumento. È il cibo base dell’alimentazione degli orientali, che lo considerano di origine divina. Un antico detto cinese, “Mangia il tuo riso, al resto ci penserà il ciclo“, la dice lunga su come questo popolo si pone nei confronti del cibo e, in particolare, sul valore sacrale del riso.
Ben diversa, invece, la situazione nel nostro paese: pur essendo l’Italia uno dei più importanti produttori di riso d’Europa, noi italiani ne consumiamo solo una piccola parte, il resto viene esportato.
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Scritto da DanieleMD | Sotto alimentazione
Martedì 11 Marzo, 2008
Il pane del supermercato è prodotto con un “impasto istantaneo” in un processo che usa una combinazione di miscelazione ad alta velocità e additivi chimici per eliminare la fermentazione tradizionale.
Gli ingredienti dell’impasto istantaneo comprendono:
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