Blog Dietetico |

La dieta è uno stile di vita!

La febbre dell’oro blu

domenica 6 marzo, 2011

Sabato 5 Marzo 2011, 22:40 in AmbienteEconomiaSaluteVideo
La febbre dell’oro blu

In questo documentario di Story of Stuff Project, Annie Leonard denuncia aspramente il commercio delle acque in bottiglia sul piano sia economico che della sostenibilità.

Condividiamo senz’altro le critiche a certe forme di business esasperato e antiecologico. E’ giusto però ricordare che tra l’acqua minerale naturale e quella potabilizzata ci sono importanti differenze e sia l’aspetto salutistico che quello gastronomico, oltre a quello igienico-sanitario, vanno considerati se vogliamo fare un discorso veramente completo.

Rubinetto che sgocciola e bottiglie d'acqua Sappiamo anche che l’acqua degli acquedotti non sempre è sicura. Esistono varie situazioni (eccesso di nitratiarsenico, forte inquinamento industriale…) che rendono preferibile quella di sorgente, meglio se acquistata in vetro che, a differenza della plastica riciclabile, è direttamente riutilizzabile.

In alternativa consigliamo di utilizzare, per ovviare alla possibile presenza di residui di fertilizzanti e altri contaminanti chimici nell’acqua del rubinetto, un filtro realmente efficace e dal costo accettabile.


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Perché, quando si fa la doccia, la tenda si appiccica al corpo?

giovedì 3 marzo, 2011

Oggi un’altra domanda e risposta della rubrica: Psichesoma Answers!

In questa rubrica troverete risposta alle domande che mi avete posto via email e che ho reputato essere di interesse generale.

D. Perché, quando si fa la doccia, la tenda si appiccica al corpo?
R. In apparenza, il getto d’acqua calda che esce dalla doccia crea un movimento d’aria ascendente, formando una depressione che spinge la tenda verso l’interno. Ma anche facendo una doccia gelata la tenda viene attirata verso il corpo: questa spiegazione non è quindi sufficiente. In realtà la depressione non dipende né dalla persona né dalla temperatura dell’acqua, ma dal vortice d’aria creato dal flusso d’acqua. Cadendo, infatti, le gocce respingono l’aria, che però oppone una certa resistenza. La combinazione di queste 2 forze, lungo il tragitto che va dal rubinetto al piatto della doccia, origina un movimento circolare che attira verso di sé, anche se debolmente, ogni oggetto. Per ovviare all’inconveniente basta usare una tenda pesante.

Hai qualche domanda da pormi? Invia subito una mail a GMail

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Fonte originale: Psiche e Soma

Perché, quando si fa la doccia, la tenda si appiccica al corpo?


Il fiume dei migranti

mercoledì 2 marzo, 2011

La migrazione è come un fiume e, se il fiume si blocca, l’acqua imputridisce.

A cura di Sociologia della Multiculturalità


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Allergie primaverili, prevenzione e cura con l’acqua sulfurea delle Terme

venerdì 25 febbraio, 2011

Le allergie primaverili si possono curare e prevenire alle terme? Pare proprio di sì, con le acque sulfuree, uno dei rimedi naturali per eccellenza. I dati più recenti parlano del 30% degli italiani affetti da varie forme di allergia ed i più coinvolti come sapete sono i bambini. La causa è nello smog, nella generale e scarsa qualità della vita, nell’utilizzo di fertilizzanti e sostanze chimiche nei prodotti alimentari e chi più ne ha, più ne metta, fino ad arrivare ai pollini tra le cause di allergie primaverili più tradizionali. Riniti ed asma però possono essere in qualche modo tenuti sotto controllo, proprio grazie all’acqua sulfurea delle terme. Personalmente in questi giorni in cui in famiglia siamo stati colpiti dall’influenza stagionale, sto facendo un grande uso di lavaggi nasali con l’acqua di Sirmione. E’ per questo che mi sono chiesta il come ed il perché dell’azione determinante di semplice acqua termale, per liberare le vie aeree superiori.

Continua a leggere: Allergie primaverili, prevenzione e cura con l’acqua sulfurea delle Terme (…)

Allergie primaverili, prevenzione e cura con l’acqua sulfurea delle Terme, pubblicato su MedicinaLive il 24/02/2011

© Cinzia Due per MedicinaLive, 2011. | Un commento |
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I degustatori delle acque

lunedì 21 febbraio, 2011

Donna che assaggia acquaQuando si ha sete si beve solitamente acqua, assicurandosi unicamente che sia potabile. Al ristorante si chiede acqua minerale, ma la sola distinzione che viene fatta è quella fra “gassata” e “naturale” (piatta).

Ma le acque non sono tutte uguali: il loro sapore può variare da acidulo a salato a tendenzialmente dolce, dovuti dal pH, dalla presenze di anidride carbonica e dal livello di minerelizzazione (più conosciuta come quantità del residuo fisso). La leggerezza, invece, è dovuta alla bassa presenza di sali.

Perciò, come per i vini, c’è il degustatore (idro-sommelier) anche per le acque, che ha il compito di dare valutazioni e giudizi sulla bollicina, sul retrogusto, consigliando i giusti abbinamenti con il cibo.

Per diventare idro-sommelier sono necessari tre livelli di corso che, come spiega Giuseppe Amati dell’Associazione Degustatori Acque naturali (Adam), consistono in ‘un paio di giorni full immersion per ogni livello’.

L’Adam ha anche realizzato, con la collaborazione di chef, nutrizionisti e medici, una Carta delle Acque, utile ‘per giungere all’utilizzo dell’acqua più idonea al nostro benessere e anche al piatto che si ha davanti’.


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Emergenza siccità: stop allo spreco dell’acqua!

lunedì 30 marzo, 2009

Cascate Iguassu

Negli ultimi tempi si parla sempre più spesso di emergenza idrica, non soltanto per quanto riguarda i paesi in via di sviluppo ma anche per il nostro territorio.
Nelle nostre case si è persa la cultura del risparmio idrico. E’ vero che tendenzialmente noi italiani siamo sciuponi e consumiamo da 200 a 500 litri di acqua al giorno, e di questi solo all’incirca 5 litri vengono utilizzati per bere, cucinare, lavare gli alimenti. Tutti gli altri vanno via per lavarsi e lavare utilizzando così l’acqua per docce giornaliere, elettrodomestici etc.
Queste cifre è vero che indicano benessere ma indicano soprattutto spreco. Il nostro paese rispetto agli altri paesi europei è quello che evidenzia un maggiore consumo di acqua e anche strutture più obsolete con conseguenti perdite dalla rete.
Passeggiando per Roma avrete certamente notato le migliaia di fontane per strada che erogano acqua potabile a parer mio eccellente. Quello che non mi spiego è l’erogazione continua dell’acqua 24 ore su 24 senza avere la possibilità di interrompere il flusso con un rubinetto. Ma quest’acqua dove va a finire? Probabilmente confluisce in grandi tubature che servono per l’irrigazione agricola, questo non lo so, ma se non fosse così? E’ possibile che venga sprecata in questo modo indecente? E’ proprio questo lo specchio di un benessere che nella nostra società spesso sfocia in un discontrollo.
Ormai la maggior parte degli italiani è entrata nell’ottica che l’acqua potabile è esclusivanmente quella minerale; vedere il signore che si porta dietro la cassetta di scorta di bottiglie da riempire alla fontana è oggi una immagine che ti dà il segno di povertà della persona e non – come dovrebbe essere – di maggiore progresso.
E’ vero però che sempre più italiani stanno entrando nell’ottica di dotarsi di depuratori domestici per l’acqua e questo permette loro di partecipare direttamente alla salvaguardia dell’ambiente attraverso un consumo ridotto di contenitori di plastica e allo stesso tempo di evitare il rischio di comprare acque minerali che possono provenire da aziende produttrici negligenti nel predisporre adeguati strumenti di controllo e tese allo sfruttamento delle risorse idriche oltre ogni limite.
Per quanto riguarda la situazione idrica nei paesi in via di sviluppo, il problema per il 2009 si prevede una riduzione dei raccolti di cereali nei Paesi a basso reddito e con deficit alimentare per effetto della siccità che ha colpito diversi continenti. E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua promossa dall’Onu nel sottolineare che quest’anno per la prima volta le persone malnutrite potrebbero superare il miliardo per effetto combinato della crisi e dei cambiamenti climatici.
Nonostante un aumento della domanda di cibo dell’1,5 per cento all’anno, un quarto della produzione alimentare mondiale potrebbe andar perso entro il 2050 proprio per l’impatto combinato del cambiamento climatico, il degrado dei suoli, la scarsità di acqua e le specie infestanti, sulla base dei dati Onu resi noti nel corso del “G8 Farmers Meeting” organizzato dalla Coldiretti.
Di fronte alla crisi e ai cambiamenti climatici, se si vuole continuare a sfamare una popolazione che aumenta vertiginosamente, alle agricolture di tutto il mondo, devono essere garantiti credito ed investimenti adeguati, anche per la raccolta e distribuzione dell’acqua, si devono applicare regole chiare per evitare che sul cibo si inneschino speculazioni vergognose e occorre garantire trasparenza e informazione ai consumatori sui prezzi e sulle caratteristiche degli alimenti. Gli aiuti alimentari sono necessari, ma non bastano e  occorre investire nell’agricoltura delle diverse realtà del pianeta, dove servono prima di tutto politiche agricole regionali che sappiano potenziare le produzioni locali con la valorizzazione delle identità territoriali per sfuggire all’omologazione che deprime i prezzi e aumenta la dipendenza dall’estero.
Secondo una analisi della Coldiretti sui dati dell’ultimo rapporto FAO Crop Prospects and Food Situation (Prospettive dei raccolti e situazione alimentare) nei paesi a basso reddito con deficit alimentare, le prospettive per la produzione cerealicola agli inizi del 2009 sono al ribasso. Le prime previsioni indicano un raccolto di mais piu’ ridotto in Africa australe.

Condizioni di siccita’ prolungata stanno avendo effetti negativi sulla produzione di grano in Asia, specialmente in Cina per la produzione di grano invernale. Le precipitazioni sono state scarse anche in India. In Sud America, la produzione di grano del 2008 e’ stata dimezzata a causa della grave siccita’ in Argentina. In Europa e negli Stati Uniti, nonostante condizioni generalmente favorevoli per il grano invernale, le superfici seminate sono diminuite – precisa la Coldiretti – a causa dl crollo dei prezzi alla produzione a livello mondiale.


Ecco come perdere peso senza perdere il lume della ragione

domenica 3 febbraio, 2008

dieta mente Finalmente avete deciso di perdere peso; ci passiamo tutti prima o poi. Ma, con tante diete differenti, pillole, consigli e informazioni, come riuscire a non perdere la testa??
Certo come sempre il consiglio principale è quello di farsi prescrivere una dieta da un medico esperto di nutrizione ma questi più che consigli dietetici vogliono essere un spunti di riflessione e suggerimenti su come affrontare anche mentalmente una dieta.
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