Blog Dietetico |

La dieta è uno stile di vita!

Emergenza siccità: stop allo spreco dell’acqua!

Lunedì 30 Marzo, 2009

Cascate Iguassu

Negli ultimi tempi si parla sempre più spesso di emergenza idrica, non soltanto per quanto riguarda i paesi in via di sviluppo ma anche per il nostro territorio.
Nelle nostre case si è persa la cultura del risparmio idrico. E’ vero che tendenzialmente noi italiani siamo sciuponi e consumiamo da 200 a 500 litri di acqua al giorno, e di questi solo all’incirca 5 litri vengono utilizzati per bere, cucinare, lavare gli alimenti. Tutti gli altri vanno via per lavarsi e lavare utilizzando così l’acqua per docce giornaliere, elettrodomestici etc.
Queste cifre è vero che indicano benessere ma indicano soprattutto spreco. Il nostro paese rispetto agli altri paesi europei è quello che evidenzia un maggiore consumo di acqua e anche strutture più obsolete con conseguenti perdite dalla rete.
Passeggiando per Roma avrete certamente notato le migliaia di fontane per strada che erogano acqua potabile a parer mio eccellente. Quello che non mi spiego è l’erogazione continua dell’acqua 24 ore su 24 senza avere la possibilità di interrompere il flusso con un rubinetto. Ma quest’acqua dove va a finire? Probabilmente confluisce in grandi tubature che servono per l’irrigazione agricola, questo non lo so, ma se non fosse così? E’ possibile che venga sprecata in questo modo indecente? E’ proprio questo lo specchio di un benessere che nella nostra società spesso sfocia in un discontrollo.
Ormai la maggior parte degli italiani è entrata nell’ottica che l’acqua potabile è esclusivanmente quella minerale; vedere il signore che si porta dietro la cassetta di scorta di bottiglie da riempire alla fontana è oggi una immagine che ti dà il segno di povertà della persona e non – come dovrebbe essere – di maggiore progresso.
E’ vero però che sempre più italiani stanno entrando nell’ottica di dotarsi di depuratori domestici per l’acqua e questo permette loro di partecipare direttamente alla salvaguardia dell’ambiente attraverso un consumo ridotto di contenitori di plastica e allo stesso tempo di evitare il rischio di comprare acque minerali che possono provenire da aziende produttrici negligenti nel predisporre adeguati strumenti di controllo e tese allo sfruttamento delle risorse idriche oltre ogni limite.
Per quanto riguarda la situazione idrica nei paesi in via di sviluppo, il problema per il 2009 si prevede una riduzione dei raccolti di cereali nei Paesi a basso reddito e con deficit alimentare per effetto della siccità che ha colpito diversi continenti. E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua promossa dall’Onu nel sottolineare che quest’anno per la prima volta le persone malnutrite potrebbero superare il miliardo per effetto combinato della crisi e dei cambiamenti climatici.
Nonostante un aumento della domanda di cibo dell’1,5 per cento all’anno, un quarto della produzione alimentare mondiale potrebbe andar perso entro il 2050 proprio per l’impatto combinato del cambiamento climatico, il degrado dei suoli, la scarsità di acqua e le specie infestanti, sulla base dei dati Onu resi noti nel corso del “G8 Farmers Meeting” organizzato dalla Coldiretti.
Di fronte alla crisi e ai cambiamenti climatici, se si vuole continuare a sfamare una popolazione che aumenta vertiginosamente, alle agricolture di tutto il mondo, devono essere garantiti credito ed investimenti adeguati, anche per la raccolta e distribuzione dell’acqua, si devono applicare regole chiare per evitare che sul cibo si inneschino speculazioni vergognose e occorre garantire trasparenza e informazione ai consumatori sui prezzi e sulle caratteristiche degli alimenti. Gli aiuti alimentari sono necessari, ma non bastano e  occorre investire nell’agricoltura delle diverse realtà del pianeta, dove servono prima di tutto politiche agricole regionali che sappiano potenziare le produzioni locali con la valorizzazione delle identità territoriali per sfuggire all’omologazione che deprime i prezzi e aumenta la dipendenza dall’estero.
Secondo una analisi della Coldiretti sui dati dell’ultimo rapporto FAO Crop Prospects and Food Situation (Prospettive dei raccolti e situazione alimentare) nei paesi a basso reddito con deficit alimentare, le prospettive per la produzione cerealicola agli inizi del 2009 sono al ribasso. Le prime previsioni indicano un raccolto di mais piu’ ridotto in Africa australe.

Condizioni di siccita’ prolungata stanno avendo effetti negativi sulla produzione di grano in Asia, specialmente in Cina per la produzione di grano invernale. Le precipitazioni sono state scarse anche in India. In Sud America, la produzione di grano del 2008 e’ stata dimezzata a causa della grave siccita’ in Argentina. In Europa e negli Stati Uniti, nonostante condizioni generalmente favorevoli per il grano invernale, le superfici seminate sono diminuite – precisa la Coldiretti – a causa dl crollo dei prezzi alla produzione a livello mondiale.


Progetto “La salute su twitter”

Giovedì 26 Marzo, 2009

“La salute su twitter” è un progetto innovativo nel web italiano, è semplice ma anche molto utile. E’ tutto molto facile: dovete seguire su twitter DanieleMD che condividerà link e articoli sulla salute e offrirà ance delle piccole consulenze mediche gratuite in 140 caratteri.

Tutti i link e le discussioni avranno il tag #salute per essere facilmente tracciabili con lo strumento search di twitter (inserite anche voi il tag #salute nelle Replies ai twitt!) .

I link sono selezionati da diverse fonti e rispetteranno le regole indicate della Health on the net Foundation per garantirne la qualità. (Leggi le regole).

Per saperne di più leggi il progetto su psichesoma.com e l’intervista su Catepol 3.0.

Un grosso in bocca al lupo a DanieleMD!


La scelta della carne in una sana alimentazione.

Domenica 22 Marzo, 2009

Negli ultimi decenni si parla molto del consumo di carni rosse e dell’uso eccessivo che si fa nella società del benessere di proteine animali. Questo come si sa, ha portato all’incremento di alcune patologie come alti tassi di colesterolo e alcune forme tumorali che sono emerse da studi fatti negli ultimi decenni.
Ultimamente da studi effettuati dal Brigham and Women’s Hospital and Harvard Medical School di Boston è emerso che un incremento del consumo di carne rossa può portare a sviluppare il cancro alla mammella.
Altri studi finanziati dall’Oms e condotti dall’«European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition», hanno reso noto nella rivista del National Cancer Institute, che c’è una larga incidenza di cancro all’intestino in chi consuma molta carne rossa.
E’ difficile però poter cambiare radicalmente le proprie abitudini alimentari, soprattutto se si è abituati a mangiare da sempre carne e a questa spesso è difficile rinunciare a favore di un uso di proteine alternative quali la soia, i legumi e i loro derivati.
E’ utile però sapere, se non si vuole rinunciare a mangiare carne, che esiste una grossa differenza tra la carne proveniente da allevamenti biologici e quella proveniente da allevamenti intensivi.
Quello che differenzia un allevamento biologico da uno intensivo è la possibilità di pascolo, l’impiego di foraggi in sostituzione di mangimi di origine industriale e la cosa più importante, la rinuncia ai farmaci di sintesi.
Infatti, al fine di prevenire l’insorgere di gravi epidemie legate ad una esasperata concentrazione degli animali negli allevamenti convenzionali, necessariamente si somministrano di routine grandi quantità di chemioterapici. Inoltre, in questi allevamenti gli antibiotici vengono regolarmente aggiunti al mangime anche per incrementare il peso degli animali, oltre alla somministrazione di ormoni quali veri e propri fattori artificiali di crescita.
E’ utile inoltre sapere che ad esempio, la cosidetta fettina di vitello che presenta un colore chiaro è il risultato di vitelli che vengono mantenuti volutamente in uno stato anemico e nutriti con polvere di latte e speciali additivi in grado di evitare che la carne assuma la colorazione rossastra.
Se proprio si desidera mangiare carne è utile avere una corretta informazione e rivolgersi possibilmente ad allevamenti biologici certificati per evitare di mangiare un cibo sicuramente proteico ma ricco di residui tossici così dannosi per la salute.
In linea generale si consiglia un uso minimo di carni rosse e un maggiore consumo di proteine vegetali, quindi più consumo di cereali integrali, di soia e di legumi ovviamente integrati con l’introduzione di ortaggi e frutta fresca possibilmente di origine biologica.

Foto di Kenyai


Vitamine: quali sono i rischi?

Domenica 22 Febbraio, 2009

Vitamine ...

Ultimamente ci arrivano spesso notizie riguardanti l’effettiva efficacia legata all’assunzione  dei complessi vitaminici. Una notizia dell’Ansa ci riporta per l’ennesima volta sull’argomento e ci induce a riflettere circa l’utilita’ dei complessi multi-vitaminici per rafforzare il sistema immunitario e prevenire malattie gravi quali tumori o patologie cardiovascolari: a dedicare al tema un vasto approfondimento e’ il ‘New York Times’ che fa il punto sugli ultimi studi in materia. Recenti ricerche suggeriscono addirittura un potenziale aumento dei rischi di sviluppare alcuni tipi di cancro a fronte dell’assunzione regolare di vitamine in pillole. Un’indagine dell’universita’ del North Carolina ha a questo proposito osservato come in esperimenti su topi con tumore cerebrale e’ risultato che i ratti che seguivano una dieta a basso contenuto vitaminico avevano tumori piu’ piccoli degli animali che consumavano molte vitamine. Alcuni esperti, tra cui Peter Gann dell’universita’ dell’Illinois sospettano che ”molte vitamine antiossidanti siano in realta’ anche ‘ossidanti”, che possano cioe’ in determinati contesti organici causare piu’ problemi di salute che prevenirli”. Ma la maggior parte delle ricerche ha sinora piu’ che altro concluso che un regime multi-vitaminico e’ inutile per quanto riguarda la prevenzione di malattie croniche o gravi: e’ il caso dello studio condotto su 160.000 donne, il ‘Women health initiative’ che non ha riscontrato alcun beneficio nell’uso dei supplementi. Un’ eccezione e’ il consumo di calcio in pasticche: la sua assunzione regolare abbasserebbe i rischi di polipi del colon precancerosi del 15%. Eppure, nonostante la mancanza di certezze sulla loro efficacia, circa la meta’ degli americani adulti usa qualche tipo di vitamina per un costo di 23 miliardi di dollari l’anno.


Rilassatevi e dimagrirete!

Lunedì 24 Novembre, 2008

Cosa c’entra il rilassamento con la dieta?

I benefici del rilassamento sono ormai sotto gli occhi di tutti e i fattori antagonisti alla perdita di peso riguardano molto anche lo stress (fisico e mentale) e le emozioni negative che generano stress, scatenando la corsa al cibo come surrogato di un’emozione o di un’azione repressa.
Lo stess è una normale reazione dell’organismo di fronte ad una aggressione esterna. Oggi giorno, difficilmente veniamo aggrediti da un animale selvatico o da un feroce predatore; tuttavia, a volte reagiamo in maniera sproporzionata a quanto avviene intorno a noi, perché viviamo questi eventi come una violenta aggressione che causa stess.
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Massaggio delle mani

Martedì 25 Marzo, 2008

mano

Dopo l’immagine dei piedi pubblichiamo questa immagine delle mani che mostra come, secondo la tecnica di massaggio [W:shiatsu], alcune zone della pianta del piede sono correlate agli organi interni. Basterà massaggiarsi o farsi massaggiare nelle zone corrispondenti agli organi stressati per trarne subito giovamento.
Buon massaggio a tutti!


Massaggio dei piedi

Venerdì 21 Marzo, 2008

automassaggio

Questa immagine mostra come, secondo la tecnica di massaggio [W:shiatsu], alcune zone della pianta del piede sono correlate agli organi interni. Basterà massaggiarsi o farsi massaggiare nelle zone corrispondenti agli organi stressati per trarne subito giovamento.
Buon massaggio a tutti!