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Motivarsi per andare in palestra sembra essere un problema molto comune, ognuno di noi cerca il modo di mantenersi in forma e avere sane abitudini nella propria vita.
Diversi sono i modi usati per accumulare stima in se stessi, alcuni significativi sono quelli Zen ad esempio, io ve ne propongo alcuni, voi fatemi sapere cosa ne pensate.
Come ti senti dopo aver fatto attività fisica?
Io mi sento sempre con un’energia fantastica. Il mio proponimento e di non dimenticare quella sensazione e farmela ritornare in mente più spesso possibile.
Tempo da dedicare a se stessi.
La maggior parte delle persone occupa molto tempo prendendosi cura degli altri (figli, genitori, amici, colleghi e amici), non si prendono del tempo da dedicarsi…non si considerano abbastanza importanti. Dobbiamo cambiare questo atteggiamento e porre come prima priorità se stessi. Quindi non ti dimenticare l’appuntamento con te stesso.
Bruciare calorie.
Ottima abitudine quella di conteggiare le calorie ( senza fissarsi troppo pero!), tu sai che più esercizio fai , più calorie riesci a bruciare, più incoraggiante sarà il prosieguo della dieta.
Divertiti.
Fare attività fisica significa divertirsi. Se per voi non è così provate a cambiare tipo di esercizi. Quanto più vi muovete, tanto più sarete contenti.
Come ti stai immaginando?
Immaginati più magro, più tonico. Ora lascia che questa visualizzazione ti guidi.
Leggi di storie di successo.
Io cerco sempre di leggere di storie di dimagrimento a lieto fine, cioè mi capita spesso di frequentare siti in cui persone che hanno perso peso raccontano le loro esperienze, le leggo tutte d’un fiato e diventano la mia fonte d’ispirazione.
Cura la lo spirito.
Ho l’abitudine di frequentare testi e siti che parlano della filosofia buddista, in cui emerge l’importanza di mettere in armonia il corpo con lo spirito, e di non separare mai le due cose. Prima liberiamo la mente, poi il corpo andrà da sé verso l’armonia, come la Luna segue sempre il Sole.
Ricordati di darti delle ricompense.
Se sei stato in grado di allenarti per una settimana completa, compreso la domenica ti meriti un regalo. Un’altra settimana ? Un altro regalo. Durante la fase iniziale coccolati spesso.
Ti sei accorto che i tuoi abiti sono grandi?
Comprane di nuovi, appropriati subito della tua nuova taglia.
Il giornale scientifico Physiology and Behavior, organo ufficiale della Società Internazionale delle Neuroscienze e del Comportamento, pubblica (gennaio 2005) uno studio che conferma le capacità della Salvia lavandulaefolia di migliorare il tono dell’umore e le capacità cognitive negli esseri umani.
Lo studio scientifico, condotto da ricercatori dell’Human Cognitive Neuroscience Unit della Northumbria University a Newcastle, in Gran Bretagna, è stato condotto su ventiquattro giovani volontari che, suddivisi in due gruppi, ricevettero o del placebo oppure dell’olio essenziale di Salvia lavandulefolia. Valutata attraverso test specifici, la somministrazione di olio essenziale di Salvia lavandulaefolia migliorò, in rapporto al dosaggio, sia la memoria che il tono dell’umore dei partecipanti alla sperimentazione. È ancora molto alta l’attenzione su alcune specie di salvia e sulla loro capacità di inibire l’azione dell’acetilcolinesterasi: un enzima in grado di degradare e distruggere l’acetilcolina, un neurotrasmettitore presente nel gruppo di sistemi di comunicazione situati nel cervello che coinvolgono il pensiero e la memoria.
Un’altra rivista scientifica, Neuropharmocology (ottobre 2005), pubblica un nuovo lavoro dei ricercatori della Human Cognitive Neuroscience Unit, questa volta però sulla Salvia offìcinalis, la comune salvia che adoperiamo come erba aromatica (”ella i nervi conforta e ed il tremore toglie alle mani”, affermava la Scuola Medica Salernitana) diversa da quella trattata precedentemente.
La Salvia offìcinalis, che aveva già dimostrato, in diversi studi, di migliorare il tono dell’umore e le “prestazioni della memoria” è stata sperimentata, questa volta, in uno studio in doppio cieco, controllato con placebo. Le trenta persone oggetto della sperimentazione ricevettero (in differenti trattamenti) del placebo, oppure 300 e 600 milligrammi di salvia (foglie); contemporaneamente venne eseguita una prova sperimentale che riguardava la capacità dell’estratto di foglie di salvia di inibire l’azione dell’acetilcolinestera-si, della butirrilcolinesterasi, un altro enzima (ancora poco indagato in questi casi) in grado di degradare l’acetilcolina. I risultati della ricerca, anche in questo caso, hanno confermato le proprietà della salvia di migliorare sìa il tono dell’umore che le performance cognitive. L’olio essenziale di Salvia lavandulaefolia possiede anche attività estrogenica, antiossidante, antinfìammatoria e sedativa del sistema nervoso centrale.