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Motivarsi per andare in palestra sembra essere un problema molto comune, ognuno di noi cerca il modo di mantenersi in forma e avere sane abitudini nella propria vita.
Diversi sono i modi usati per accumulare stima in se stessi, alcuni significativi sono quelli Zen ad esempio, io ve ne propongo alcuni, voi fatemi sapere cosa ne pensate.
Come ti senti dopo aver fatto attività fisica?
Io mi sento sempre con un’energia fantastica. Il mio proponimento e di non dimenticare quella sensazione e farmela ritornare in mente più spesso possibile.
Tempo da dedicare a se stessi.
La maggior parte delle persone occupa molto tempo prendendosi cura degli altri (figli, genitori, amici, colleghi e amici), non si prendono del tempo da dedicarsi…non si considerano abbastanza importanti. Dobbiamo cambiare questo atteggiamento e porre come prima priorità se stessi. Quindi non ti dimenticare l’appuntamento con te stesso.
Bruciare calorie.
Ottima abitudine quella di conteggiare le calorie ( senza fissarsi troppo pero!), tu sai che più esercizio fai , più calorie riesci a bruciare, più incoraggiante sarà il prosieguo della dieta.
Divertiti.
Fare attività fisica significa divertirsi. Se per voi non è così provate a cambiare tipo di esercizi. Quanto più vi muovete, tanto più sarete contenti.
Come ti stai immaginando?
Immaginati più magro, più tonico. Ora lascia che questa visualizzazione ti guidi.
Leggi di storie di successo.
Io cerco sempre di leggere di storie di dimagrimento a lieto fine, cioè mi capita spesso di frequentare siti in cui persone che hanno perso peso raccontano le loro esperienze, le leggo tutte d’un fiato e diventano la mia fonte d’ispirazione.
Cura la lo spirito.
Ho l’abitudine di frequentare testi e siti che parlano della filosofia buddista, in cui emerge l’importanza di mettere in armonia il corpo con lo spirito, e di non separare mai le due cose. Prima liberiamo la mente, poi il corpo andrà da sé verso l’armonia, come la Luna segue sempre il Sole.
Ricordati di darti delle ricompense.
Se sei stato in grado di allenarti per una settimana completa, compreso la domenica ti meriti un regalo. Un’altra settimana ? Un altro regalo. Durante la fase iniziale coccolati spesso.
Ti sei accorto che i tuoi abiti sono grandi?
Comprane di nuovi, appropriati subito della tua nuova taglia.
L’inverno sta pian piano lasciando il posto alla primavera, le strade sono ancora umide e azzure per il riverbero del cielo, le bevande calde stanno per lasciare il posto al tè ghiacciato ma il loro calore, in questi giorni, può essere ancora ben accetto.
Si ci vuole proprio una bevanda calda che allenti la morsa sui muscoli irrigiditi e corrobori lo spirito. Quale? Il ventaglio di opzioni è veramente ampio e ciascuno può trovare la soluzione più adatta per ottenere risultati confortevoli ma anche terapeutici: tonificare l’organismo o curare il raffreddore, aumentare la diuresi o concedersi una pausa rilassante, migliorare la digestione o gratificare la gola. Senza contare che l’appuntamento può trasformarsi in una buona occasione per assumere acqua, un aspetto da non sottovalutare neppure nella brutta stagione.
«L’acqua è un nutriente indispensabile per mantenere in buona forma l’organismo. Occorre assumerne almeno un litro e mezzo al giorno o anche di più a seconda dell’alimentazione, del clima, dell’attività lavorativa e sportiva», avverte Nicola Sorrentino, docente di Igiene nutrizionale e Crenoterapia alla Scuola di specializzazione in Idrologia medica dell’università di Pavia, «inoltre facilita la digestione, l’assorbimento, il trasporto dei nutrienti, l’escrezione dei metaboliti. È un lubrificante e costituisce un elemento essenziale della termoregolazione corporea. Meglio anticipare il senso della sete e assumere liquidi frequentemente e a piccole dosi».
Se la vostra preferenza cade sulle tisane sappiate che «per l’uso infusionale è importante scegliere piante che oltre ad essere efficaci abbiano anche un gusto gradevole in modo da rendere la bevanda una pausa piacevole, da assaporare così come tale o con l’aggiunta di miele (da preferire allo zucchero)», sottolinea Federica Monti, consulente scientifica di Planta Medica di Citerna (Pg).
In genere, per migliorare il gusto della bevanda, alle cosiddette piante funzionali se ne abbinano altre, a scelta: liquirizia, menta, scorze di arancio, anice verde… Allo stesso scopo si impiegano gli oli essenziali (cannella, mandarino, verbena) che diffondono il loro aroma nell’ambiente. «L’associazione permette anche di migliorare la funzionalità», puntualizza Monti, «grazie all’unione di piante con un’azione sinergica, o, ancora, di modulare gli effetti, rendendo la preparazione più delicata». Di norma le varie alternative non
forniscono un apporto calorico salvo, naturalmente, lo zucchero o il miele usati per dolcificarle.
Ecco come prepararla bene
LA TISANA richiede una breve preparazione che può diventare una sorta di piacevole abitudine, un momento da dedicare a sé senza fretta e da assaporare con tranquillità. Al di là dell’azione terapeutica delle piante, anche il sapore, il profumo, il colore, che si materializzano a poco a poco nell’infuso, possono contribuire alla sensazione generale di piacere. Le esigenze della vita moderna privilegiano sicuramente i pratici filtri (meglio se senza colla o punti metallici). Per la preparazione si consiglia di versare acqua bollente sul filtro e lasciare in infusione alcuni minuti; è importante avere cura di tenere coperta la tazza per evitare di disperdere le sostanze più volatili e aromatiche delle piante.
Fonte parziale: Rep. salute.