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In questa stagione, complice la frequentazione di stabilimenti balneari e piscine, il numero di persone infette da verruche aumenta considerevomente, e questo perché il clima caldo e umido favorisce la sopravvivenza del virus del papilloma umano (HPV) della famiglia Papovaviridae. 

Si tratta – informa Wikipedia – di formazioni benigne costituite da un nucleo di tessuto interno alimentato da vasi sanguigni e rivestito da vari strati di tessuto epiteliale.

Il virus penetra nell’epidermide e la infetta, determinandone un’eccessiva velocità di replicazione. Il contagio avviene per contatto superficiale e non rimane traccia nel sangue.

La verruca può svilupparsi in qualunque zona del corpo ma spesso interessa solamente alcuni aree specifiche (come ad esempio le mani, i piedi, i gomiti e le ginocchia) che essendo soggette a frequente traumatismo meccanico e contatto con l’ambiente esterno, è verosimile che presentino delle microlesioni in cui il virus può annidarsi.

Ci occuperemo, di seguito, delle verruche comuni e di quelle plantari: come curarle e come prevenirle.

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