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	<title>Commenti a: La scelta della carne in una sana alimentazione.</title>
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	<description>La dieta è uno stile di vita!</description>
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		<title>Di: marisa bellantoni</title>
		<link>http://www.blogdietetico.com/2009/03/22/la-scelta-della-carne-in-una-sana-alimentazione/comment-page-1/#comment-346</link>
		<dc:creator>marisa bellantoni</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 14:15:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.blogdietetico.com/?p=157#comment-346</guid>
		<description>vorrei vere informazioni in merito ad una sosstanza aggiunta dai macellai nei preparati a base di carne(macinato,polpettoni e carne stessa) per mantenere ed accentuare il colore rosso. E&#039; un antiossidante di nome rosal it 15 (polvere fucsia).vorrei sapere su 1 kg di carne la quantità consentita dalla legge massima per non creare danni e reazioni allergiche. Io mangiando una bistecca mi sono gonfiata ed ho rischiato il soffocamento dovendo ricorrere ad una flebo di cortisone.Mi pare altresì di aver sentito di una bambina entrata in coma dopo aver consumato polpette acquistate in una macelleria in sicilia. Purtroppo i macellai per far vedere sempre la carne rossa usano questo prodotto in maniera sconsiderata evitando naturalmente di indicarne la presenza nel prodotto.Vorrei avere notizie in merito a quanto sopra. Grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>vorrei vere informazioni in merito ad una sosstanza aggiunta dai macellai nei preparati a base di carne(macinato,polpettoni e carne stessa) per mantenere ed accentuare il colore rosso. E&#8217; un antiossidante di nome rosal it 15 (polvere fucsia).vorrei sapere su 1 kg di carne la quantità consentita dalla legge massima per non creare danni e reazioni allergiche. Io mangiando una bistecca mi sono gonfiata ed ho rischiato il soffocamento dovendo ricorrere ad una flebo di cortisone.Mi pare altresì di aver sentito di una bambina entrata in coma dopo aver consumato polpette acquistate in una macelleria in sicilia. Purtroppo i macellai per far vedere sempre la carne rossa usano questo prodotto in maniera sconsiderata evitando naturalmente di indicarne la presenza nel prodotto.Vorrei avere notizie in merito a quanto sopra. Grazie.</p>
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		<title>Di: Shaytan</title>
		<link>http://www.blogdietetico.com/2009/03/22/la-scelta-della-carne-in-una-sana-alimentazione/comment-page-1/#comment-279</link>
		<dc:creator>Shaytan</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 13:01:37 +0000</pubDate>
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		<description>@Carmendlv
se la metti in termini di trattamento della carne post macellazione al fine di ottenere un colore più tenue, e quindi sofisticare il prodotto, ti dico fin da ora che è un processo possibile.
Forse l&#039;articolo dal quale hai preso spunto intendeva dire questo e il giornalista a scritto il pezzo lasciando troppa libertà di interpretazione.
Per quel che riguarda l&#039;olio di oliva:
quella della sofisticazione tramite l&#039;aggiunta di clorofilla vegetale è una tecnica ormai vecchia e facilmente individuabile è infatti sufficiente una banale analisi dell&#039;acidità e, se si hanno ancora dubbi, una analisi quantitativa del Magnesio dopo dissoluzione dell&#039;olio in una miscela alcolica.
Il bello è che spesso queste analisi non vengono effettuate ed è quindi una questione di controlli inefficienti se sul territorio circolano sofisticazioni di questo tipo.
Questo fenomeno congiuntamente ad una conoscenza quasi nulla dei prodotti da parte del consumatore produce una cattiva e pessima alimentazione.
Ciao.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Carmendlv<br />
se la metti in termini di trattamento della carne post macellazione al fine di ottenere un colore più tenue, e quindi sofisticare il prodotto, ti dico fin da ora che è un processo possibile.<br />
Forse l&#8217;articolo dal quale hai preso spunto intendeva dire questo e il giornalista a scritto il pezzo lasciando troppa libertà di interpretazione.<br />
Per quel che riguarda l&#8217;olio di oliva:<br />
quella della sofisticazione tramite l&#8217;aggiunta di clorofilla vegetale è una tecnica ormai vecchia e facilmente individuabile è infatti sufficiente una banale analisi dell&#8217;acidità e, se si hanno ancora dubbi, una analisi quantitativa del Magnesio dopo dissoluzione dell&#8217;olio in una miscela alcolica.<br />
Il bello è che spesso queste analisi non vengono effettuate ed è quindi una questione di controlli inefficienti se sul territorio circolano sofisticazioni di questo tipo.<br />
Questo fenomeno congiuntamente ad una conoscenza quasi nulla dei prodotti da parte del consumatore produce una cattiva e pessima alimentazione.<br />
Ciao.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Carmendlv</title>
		<link>http://www.blogdietetico.com/2009/03/22/la-scelta-della-carne-in-una-sana-alimentazione/comment-page-1/#comment-278</link>
		<dc:creator>Carmendlv</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 11:17:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.blogdietetico.com/?p=157#comment-278</guid>
		<description>&lt;b&gt;@ Shaytan&lt;/b&gt;:
Ti ringrazio per le inesattezze che hai colto in questo articolo, e mi riferisco principalmente agli antibiotici che vengono utilizzati per evitare possibili infezioni ed epidemie negli allevamenti intensivi e non per aumentare la massa corporea. Per i chemioterapici mi documenterò meglio, ho preso questa informazione da una rivista di alimentazione naturale &quot;Buono e naturale&quot;.
Per quanto riguarda la fettina di vitello sbiancata, è questo un metodo  che viene utilizzato e rientra certamente tra le varie sofisticazioni alimentari, come quello di colorare l&#039;olio di semi con la clorofilla e venderlo come olio di oliva. Molti allevamenti, come hai specificato tu, utilizzano anabolizzanti e antibiotici, nonchè mangimi di indubbia composizione e provenienza e questa mi sembra una cosa abbastanza nota e riprovevole. Sicuramente la fettina di vitello sbiancata è una cosa poco nota ma attuata probabilmente da pochi allevamenti che sfuggono a rigidi e periodici controlli.
Ma il consumatore medio che è spesso  ignaro, si fida  spesso del proprio macellaio di fiducia al quale  si affida spesso per ignoranza che vuol dire mancanza di una minima informazione. Inoltre c&#039;è una sorta di lasciarsi andare ad una destino ineluttabile che ci porta a dire automaticamente &quot;non c&#039;è più il cibo della nonna&quot; e si assiste inermi allo sfacelo senza neanche porsi il problema di leggere gli ingredienti di un alimento ma soltanto ahimè il prezzo...
 Inoltre penso – ma questa è una riflessione del tutto personale - che se le persone mangiassero meno carne ed equilibrassero la dieta con l&#039;introduzione di proteine alternative, non ci sarebbe bisogno di introdurre tante sofisticazioni negli allevamenti e tutto andrebbe avanti secondo un ciclo più naturale e meno frenetico. L&#039;accelerazione nel ritmo di produzione è alla fine sempre un sintomo di una società che non vive più un equilibrio ma una malattia.
Grazie per il tuo commento.
Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><b>@ Shaytan</b>:<br />
Ti ringrazio per le inesattezze che hai colto in questo articolo, e mi riferisco principalmente agli antibiotici che vengono utilizzati per evitare possibili infezioni ed epidemie negli allevamenti intensivi e non per aumentare la massa corporea. Per i chemioterapici mi documenterò meglio, ho preso questa informazione da una rivista di alimentazione naturale &#8220;Buono e naturale&#8221;.<br />
Per quanto riguarda la fettina di vitello sbiancata, è questo un metodo  che viene utilizzato e rientra certamente tra le varie sofisticazioni alimentari, come quello di colorare l&#8217;olio di semi con la clorofilla e venderlo come olio di oliva. Molti allevamenti, come hai specificato tu, utilizzano anabolizzanti e antibiotici, nonchè mangimi di indubbia composizione e provenienza e questa mi sembra una cosa abbastanza nota e riprovevole. Sicuramente la fettina di vitello sbiancata è una cosa poco nota ma attuata probabilmente da pochi allevamenti che sfuggono a rigidi e periodici controlli.<br />
Ma il consumatore medio che è spesso  ignaro, si fida  spesso del proprio macellaio di fiducia al quale  si affida spesso per ignoranza che vuol dire mancanza di una minima informazione. Inoltre c&#8217;è una sorta di lasciarsi andare ad una destino ineluttabile che ci porta a dire automaticamente &#8220;non c&#8217;è più il cibo della nonna&#8221; e si assiste inermi allo sfacelo senza neanche porsi il problema di leggere gli ingredienti di un alimento ma soltanto ahimè il prezzo&#8230;<br />
 Inoltre penso – ma questa è una riflessione del tutto personale &#8211; che se le persone mangiassero meno carne ed equilibrassero la dieta con l&#8217;introduzione di proteine alternative, non ci sarebbe bisogno di introdurre tante sofisticazioni negli allevamenti e tutto andrebbe avanti secondo un ciclo più naturale e meno frenetico. L&#8217;accelerazione nel ritmo di produzione è alla fine sempre un sintomo di una società che non vive più un equilibrio ma una malattia.<br />
Grazie per il tuo commento.<br />
Ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Shaytan</title>
		<link>http://www.blogdietetico.com/2009/03/22/la-scelta-della-carne-in-una-sana-alimentazione/comment-page-1/#comment-276</link>
		<dc:creator>Shaytan</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 09:39:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.blogdietetico.com/?p=157#comment-276</guid>
		<description>Mi sento di dover fare alcune considerazioni su alcune inesattezze espresse nel post.
1) la carne di vitello assume una colorazione più intensa a seconda del suo grado di maturazione che coincide esattamente con l&#039;età dell&#039;animale.
Se ad esempio prendiamo un animale di sesso maschile che rientra nella categoria commerciale vitello avrà una carne chiara mentre il vitellone avrà una carne più scura per poi approdare alla carne di manzo che è chiaramente rossa.
I valori nutritivi della carne sono molto diversi tra loro ma questo non significa che ci siano aziende che somministrino una dieta povera di ferro all&#039;animale per far risultare le carni più bianche.
Questa pratica sarebbe anzi controproducente per l&#039;animale visto che uno stati prolungato di anemia porterebbe a forti perdite di peso ad a problemi di tipo respiratorio.
Se volete una secondo esempio potete prendere la carne di vitella che risulta bianca quasi come la carne di pollame.
Quindi il &quot;colore&quot; delle carne di un animale varia a seconda del sesso e dell&#039;età dello stesso.
2) i farmaci di tipo chemioterapici non hanno alcun beneficio sulla salute del bestiame anzi essi portano ad una consistente perdita di peso ed ad un progressivo abbassamento delle difese immunitarie del soggetto che quindi sarà più predisposto a vari tipi di patologie.....non penso che l&#039;allevatore si dia la zappa sui piedi da solo
3) gli antibiotici in alcuni casi sono stati realmente usati nei mangimi per allevamento ma, ed ecco l&#039;errore, non al fine di aumentare il peso dell&#039;animale ma piuttosto per fornire copertura a possibili malattie che il bestiame potrebbe contrarre.
Gli stessi farmaci, basati al 99% su molecole con anelli betalattamici, non fanno aumentare il peso del soggetto.
Chiaro che si sta parlando di una pratica illegale e non sana.

Io porrei l&#039;attenzione invece nell&#039;atto di cottura della carne.
Spesso un bel pezzo di polpa di vitellone si riduce a meno della metà liberando acqua durante la cottura.
Ci sono due possibili cause per questo comportamento, la prima è rintracciabile nel non corretto taglio della polpa che può portare ad un restringimento di lieve entità, la seconda causa risiede nella somministrazione al capo di bestiame di anabolizzanti che in un lasso di tempo relativamente breve porta ad ottenere una ingente massa muscolare e quindi ad un peso elevato.
Concludendo, se una fettina di vitello di 20 cm si riduce a 18 e risulta dura cambiate macellaio perchè il vostro non conosce il suo mestiere.
Se la stessa fettina di vitello di riduce a 10 creando molta acqua nella cottura cambiate macellaio ugualmente perchè la carne che vende non è ne sana ne di qualità.
Ciao.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sento di dover fare alcune considerazioni su alcune inesattezze espresse nel post.<br />
1) la carne di vitello assume una colorazione più intensa a seconda del suo grado di maturazione che coincide esattamente con l&#8217;età dell&#8217;animale.<br />
Se ad esempio prendiamo un animale di sesso maschile che rientra nella categoria commerciale vitello avrà una carne chiara mentre il vitellone avrà una carne più scura per poi approdare alla carne di manzo che è chiaramente rossa.<br />
I valori nutritivi della carne sono molto diversi tra loro ma questo non significa che ci siano aziende che somministrino una dieta povera di ferro all&#8217;animale per far risultare le carni più bianche.<br />
Questa pratica sarebbe anzi controproducente per l&#8217;animale visto che uno stati prolungato di anemia porterebbe a forti perdite di peso ad a problemi di tipo respiratorio.<br />
Se volete una secondo esempio potete prendere la carne di vitella che risulta bianca quasi come la carne di pollame.<br />
Quindi il &#8220;colore&#8221; delle carne di un animale varia a seconda del sesso e dell&#8217;età dello stesso.<br />
2) i farmaci di tipo chemioterapici non hanno alcun beneficio sulla salute del bestiame anzi essi portano ad una consistente perdita di peso ed ad un progressivo abbassamento delle difese immunitarie del soggetto che quindi sarà più predisposto a vari tipi di patologie&#8230;..non penso che l&#8217;allevatore si dia la zappa sui piedi da solo<br />
3) gli antibiotici in alcuni casi sono stati realmente usati nei mangimi per allevamento ma, ed ecco l&#8217;errore, non al fine di aumentare il peso dell&#8217;animale ma piuttosto per fornire copertura a possibili malattie che il bestiame potrebbe contrarre.<br />
Gli stessi farmaci, basati al 99% su molecole con anelli betalattamici, non fanno aumentare il peso del soggetto.<br />
Chiaro che si sta parlando di una pratica illegale e non sana.</p>
<p>Io porrei l&#8217;attenzione invece nell&#8217;atto di cottura della carne.<br />
Spesso un bel pezzo di polpa di vitellone si riduce a meno della metà liberando acqua durante la cottura.<br />
Ci sono due possibili cause per questo comportamento, la prima è rintracciabile nel non corretto taglio della polpa che può portare ad un restringimento di lieve entità, la seconda causa risiede nella somministrazione al capo di bestiame di anabolizzanti che in un lasso di tempo relativamente breve porta ad ottenere una ingente massa muscolare e quindi ad un peso elevato.<br />
Concludendo, se una fettina di vitello di 20 cm si riduce a 18 e risulta dura cambiate macellaio perchè il vostro non conosce il suo mestiere.<br />
Se la stessa fettina di vitello di riduce a 10 creando molta acqua nella cottura cambiate macellaio ugualmente perchè la carne che vende non è ne sana ne di qualità.<br />
Ciao.</p>
]]></content:encoded>
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