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Api: pericolo di estinzione!

Venerdì 13 Marzo, 2009

Abeja (Apis mellifera)

Negli ultimi anni si sta andando incontro ad un fenomeno particolarmente grave che è quello dell’estinzione delle api. In alcune aree degli Stati Uniti si è arrivati addirittura all’estinzione del patrimonio apistico del 90%. I ricercatori statunitensi sono propensi a credere che la causa sia da ricercare nell’uso indiscriminato di pesticidi che si fa nell’agricoltura convenzionale.
La scomparsa delle api è stata inoltre attribuita anche al cambiamento climatico di questi ultimi anni. C’è da sottolineare comunque, che le api sono da sempre state indicatori naturali di salubrità ambientale e risentono naturalmente di ogni forma di inquinamento.
In Italia la situazione appare allarmante: solo in Lombardia, la scomparsa delle api ha raggiunto picchi del 50%.
Il problema è tanto più grave in quanto non è a rischio soltanto la produzione del miele ma anche la coltivazione di molti alberi da frutta e di ortaggi.
E’ necessario intensificare la ricerca sulle cause della scomparsa delle api dopo che si è verificata un riduzione variabile dal 30 al 50 per cento del patrimonio apistico nazionale ed europeo. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento al ritorno delle api tra i mandorli in fiore della California secondo il britannico Economist dopo l’allarme scattato in tutto il mondo per la loro moria, che mette a rischio non solo la produzione di miele ma anche l’equilibrio naturale globale con effetti sulla salute ma anche sull’alimentazione, che dipende per oltre un terzo da coltivazioni impollinate attraverso il lavoro di insetti, al quale proprio le api concorrono per l’80 per cento.

Prodotti come mele, pere, mandorle, agrumi, pesche, kiwi, castagne, ciliegie, albicocche, susine, meloni, cocomeri, pomodori, zucchine, soia, girasole e colza, dipendono completamente o in parte dalle api per la produzione dei frutti. Ma le api sono utili anche per la produzione di carne con l’azione impollinatrice che svolgono nei confronti delle colture foraggere da seme come l’erba medica ed il trifoglio, fondamentali per i prati destinati agli animali da allevamento. Anche la grande maggioranza delle colture orticole da seme, come l’aglio, la carota, i cavoli e la cipolla, si può riprodurre grazie alle api.

Solo in Italia nel 2008 c’è stato un notevole calo di produzione di miele che compromette anche l’immagine di un paese da sempre noto per la produzione di svariate tipologie di mieli unici e pregiati.

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