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La salvia per la memoria e l’umore

Martedì 4 Marzo, 2008

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salviaIl giornale scienti­fico Physiology and Behavior, organo uf­ficiale della Società In­ternazionale delle Neu­roscienze e del Compor­tamento, pubblica (gen­naio 2005) uno studio che conferma le capacità della Salvia lavandulaefolia di migliorare il tono dell’umore e le ca­pacità cognitive negli es­seri umani.
Lo studio scientifico, condotto da ricercatori dell’Human Cognitive Neuroscience Unit della Northumbria University a Newcastle, in Gran Bretagna, è stato con­dotto su ventiquattro giovani volontari che, suddivisi in due gruppi, ricevettero o del placebo oppure dell’olio essen­ziale di Salvia lavandulefolia.

Valutata attra­verso test specifici, la somministrazione di olio essenziale di Salvia lavandulaefolia mi­gliorò, in rapporto al do­saggio, sia la memoria che il tono dell’umore dei partecipanti alla spe­rimentazione. È ancora molto alta l’attenzione su alcune specie di sal­via e sulla loro capacità di inibire l’azione dell’acetilcolinesterasi: un en­zima in grado di degra­dare e distruggere l’acetilcolina, un neurotra­smettitore presente nel gruppo di sistemi di comunicazione situati nel cervello che coin­volgono il pensiero e la memoria.
Un’altra rivista scientifica, Neuropharmocology (ottobre 2005), pubblica un nuovo lavoro dei ricercatori della Human Cognitive Neuroscience Unit, questa volta però sulla Salvia offìcinalis, la comune salvia che adoperiamo come erba aromatica (”ella i nervi conforta e ed il tremore toglie alle ma­ni”, affermava la Scuola Medica Salernitana) diversa da quella trattata precedentemente.
La Salvia offìcinalis, che aveva già dimostra­to, in diversi studi, di migliorare il tono dell’u­more e le “prestazioni della memoria” è stata sperimentata, questa volta, in uno studio in doppio cieco, controllato con placebo. Le trenta persone oggetto della sperimentazione rice­vettero (in differenti trattamenti) del placebo, oppure 300 e 600 milli­grammi di salvia (fo­glie); contemporanea­mente venne eseguita una prova sperimentale che riguardava la capa­cità dell’estratto di foglie di salvia di inibire l’azio­ne dell’acetilcolinestera-si, della butirrilcolinesterasi, un altro enzima (ancora poco indagato in questi casi) in grado di degradare l’acetilcolina. I risultati della ricer­ca, anche in questo caso, hanno confermato le proprietà della salvia di migliorare sìa il tono dell’umore che le performance cognitive. L’olio essenziale di Salvia lavandulaefolia possiede anche attività estrogenica, antiossidante, antinfìammatoria e sedativa del sistema nervoso centrale.

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