Le Tisane
Scritto da DanieleMD | Categoria alimentazione, bevande Venerdì 29 Febbraio, 2008
L’inverno sta pian piano lasciando il posto alla primavera, le strade sono ancora umide e azzure per il riverbero del cielo, le bevande calde stanno per lasciare il posto al tè ghiacciato ma il loro calore, in questi giorni, può essere ancora ben accetto.
Si ci vuole proprio una bevanda calda che allenti la morsa sui muscoli irrigiditi e corrobori lo spirito. Quale? Il ventaglio di opzioni è veramente ampio e ciascuno può trovare la soluzione più adatta per ottenere risultati confortevoli ma anche terapeutici: tonificare l’organismo o curare il raffreddore, aumentare la diuresi o concedersi una pausa rilassante, migliorare la digestione o gratificare la gola. Senza contare che l’appuntamento può trasformarsi in una buona occasione per assumere acqua, un aspetto da non sottovalutare neppure nella brutta stagione.
«L’acqua è un nutriente indispensabile per mantenere in buona forma l’organismo. Occorre assumerne almeno un litro e mezzo al giorno o anche di più a seconda dell’alimentazione, del clima, dell’attività lavorativa e sportiva», avverte Nicola Sorrentino, docente di Igiene nutrizionale e Crenoterapia alla Scuola di specializzazione in Idrologia medica dell’università di Pavia, «inoltre facilita la digestione, l’assorbimento, il trasporto dei nutrienti, l’escrezione dei metaboliti. È un lubrificante e costituisce un elemento essenziale della termoregolazione corporea. Meglio anticipare il senso della sete e assumere liquidi frequentemente e a piccole dosi».
Se la vostra preferenza cade sulle tisane sappiate che «per l’uso infusionale è importante scegliere piante che oltre ad essere efficaci abbiano anche un gusto gradevole in modo da rendere la bevanda una pausa piacevole, da assaporare così come tale o con l’aggiunta di miele (da preferire allo zucchero)», sottolinea Federica Monti, consulente scientifica di Planta Medica di Citerna (Pg).
In genere, per migliorare il gusto della bevanda, alle cosiddette piante funzionali se ne abbinano altre, a scelta: liquirizia, menta, scorze di arancio, anice verde… Allo stesso scopo si impiegano gli oli essenziali (cannella, mandarino, verbena) che diffondono il loro aroma nell’ambiente. «L’associazione permette anche di migliorare la funzionalità», puntualizza Monti, «grazie all’unione di piante con un’azione sinergica, o, ancora, di modulare gli effetti, rendendo la preparazione più delicata». Di norma le varie alternative non
forniscono un apporto calorico salvo, naturalmente, lo zucchero o il miele usati per dolcificarle.
Ecco come prepararla bene
LA TISANA richiede una breve preparazione che può diventare una sorta di piacevole abitudine, un momento da dedicare a sé senza fretta e da assaporare con tranquillità. Al di là dell’azione terapeutica delle piante, anche il sapore, il profumo, il colore, che si materializzano a poco a poco nell’infuso, possono contribuire alla sensazione generale di piacere. Le esigenze della vita moderna privilegiano sicuramente i pratici filtri (meglio se senza colla o punti metallici). Per la preparazione si consiglia di versare acqua bollente sul filtro e lasciare in infusione alcuni minuti; è importante avere cura di tenere coperta la tazza per evitare di disperdere le sostanze più volatili e aromatiche delle piante.
Fonte parziale: Rep. salute.



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Mi piacerebbe usare Hercampuri : getianella alborocea in tisana in foglie sfuse.
Mi sapete dire le quantità e quando prenderla. Al mattino o sera?