Il dado da cucina fa male?
Scritto da DanieleMD | Categoria alimentazione, curiosità Giovedì 28 Febbraio, 2008
Cosa contengono i dadi da cucina che danno sapore alle nostre minestre? Dando un’occhiata agli ingredienti, la conclusione è certa: meglio farseli in casa oppure optare per un biologico di qualità.
Pochi prodotti sono controversi quanto i dadi: esaltati da alcuni per la praticità di impiego e per il gusto che danno ai cibi, detratti da gastronomi e puristi pròprio per il sapore, che appiattisce quello dei diversi preparati. E la controversia riguarda anche la loro salubrità, come ci raccontano le etichette. O almeno come provano a raccontarci, perché non vige l’obbligo di indicare la percentuale degli ingredienti contenuti, né di specificare quali parti dell’animale siano state utilizzate.
I dadi convenzionali
I dadi sono un insaporitore ipocalorico contenente prima di tutto sale raffinato, in proporzioni eccessive per una dieta equilibrata. Seguono i grassi vegetali, idrogenati o meno. L’etichetta non specifica che tipo di grassi siano ma, se non indicato diversamente, sono estratti chimicamente e come tali nocivi, soprattutto se anche idrogenati. Si hanno poi il glutammato e l’estratto per brodo. Quest’ultimo è ricavato da proteine animali, estratte per idrolisi da sangue, latte, carne o pesce. Il prodotto ottenuto ha uno scarso valore alimentare ma un gusto spiccato. Si possono impiegare anche le proteine vegetali di cereali e legumi; nell’etichetta può allora comparire la voce “estratto vegetale”. Altri ingredienti sono le verdure disidratate, gli zuccheri (di solito sciroppo di glucosio o maltodestrine: ma servono davvero nei dadi?) e i coloranti, in genere caramello: questo può essere naturale, ma se contrassegnato con la sigla E150 è dsintesi ed è quindi meglio evitarlo.
Gli ingredienti bio
i mercato offre anche dadi vegetali e biologici, con o enza sale marino (questo, se presente, è al primo poto). In genere, i grassi vegetali non sono idrogenati e i volte viene indicato che sono stati spremuti a freddo: le precisazione è importante, anche se poi scaldere-no questi grassi, danneggiandoli. Viene usato soprattutto l’olio di girasole, ma non è insolito trovare l’olio di palma, ricco di grassi saturi. Le verdure disidratate presenti in proporzioni variabili fra il 3,5 e il 9,5%. Quasi sempre, compare in etichetta l’estratto di lievito (vedi box 2), ben diverso da quello per brodo. In alcuni casi sono presenti anche zuccheri, rappresentati dal lattosio (derivato dal latte e dotato di un potenziale allergenico) e zucchero di canna, raffinato quasi quanto quello di barbabietola. Possono comparire erbe aro-matiche e spezie, tra cui la curcuma, antiossidante e colorante. Non è poi insolito individuare la soia o il suo derivato, il miso. Quest’ultimo, però, si danneggia se scaldato: meglio acquistarlo a parte e aggiungerlo da sé, all’ultimo momento.
Farsi il dado in casa
Trovare dadi di buona qualità non è impossibile. Tutto considerato, vale però la pena limitarne l’uso, oppure optare per un biologico di qualità. Visto che il primo ingrediente è il sale, tanto vale che ce lo mettiamo noi, insieme a erbe aromatiche e spezie, facendo a meno del dado. Ma a questo punto, perché non farcelo in casa? Ecco come fare.
Ingredienti: 200 g di cipolle gialle, 150 g di carote, 100 g di sedano (le foglie verdi), 50 g di sedano e 50 di salvia, 10 g di timo, 10 di maggiorana e 10 di basilico (solo in stagione), 30 g di levistico essiccato o 2 cucchiaini fresco (facoltativo), 200 g di sale grosso dell’Atlantico, 1 cucchiaio scarso di curcuma.
Pulire e lavare ortaggi ed erbe fresche. Tritarli in un robot da cucina con le erbe secche e la curcuma. Trasferire in una ciotola e unire il sale. Rimestare e lasciare riposare 2 ore fino a che il liquido non venga riassorbito parzalmente. Mettere il preparato in vasetti e conservarlo in un luogo fresco per massimo 6 mesi.
Tratto da ABC dell’alimentazione, Aam Terra Nuova.



Mi chiedo se in 2 ore il sale grosso riuscirà a scioglersi.
Per luogo fresco s’intende il frigo o il congelatore?
grazie
sefirot2
Il dado da cucina fa male?…
Cosa contengono i dadi da cucina che danno sapore alle nostre minestre?…
Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….
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Il dado da cucina fa male?…
Cosa contengono i dadi da cucina che danno sapore alle nostre minestre?…
i dadi fanno semplicemente schifo. Sono la morte della cucina. Ho smesso di usarli da quindici anni. Una volta sono passato vicino una fabbrica specializzata in dadi brodo, in toscana. La puzza che veniva fuori era terrificante. Comprate materie prime di qualità, cucinatele con amore e butate via i dadi. E’ meglio!