Blog Dietetico |

La dieta è uno stile di vita!

Classifica dei blog sulla salute!

Mercoledì 4 Novembre, 2009

Questa è l’anteprima della classifica di Novemembre di Wikio.it. Sono tantissimi i blog interessanti da leggere e da slavare fra i preferti.

1 Psiche e soma
2 Benessereblog
3 A Bagnomaria
4 Medicina Live
5 MALA CIBUS CURRUNT
6 Protonutrizione
7 Psichiatria e CyberTherapy
8 BioBlog
9 Il Weblog di Antonio
10 Il Pensiero Scientifico Editore
11 Psicozoo
12 Farmaco e Cura
13 Nuova Influenza
14 Natura 360
15 METODO ALLA SALUTE : un’alternativa a psicofarmaci
16 Blog dietetico
17 Medicina integrale
18 BLOG DI UN MEDICO DI FAMIGLIA INCAZZATO
19 Dieta e fitness
20 La salute prima di tutto !


Qual è la differenza tra gli ortaggi e le verdure?

Martedì 27 Ottobre, 2009

Green Leaf of a Bio Plant in Nature

La parola ortaggio definisce tutte le verdure dell’orto. La parola verdura indica le parti delle piante utilizzate nell’alimentazione.
A seconda della parte della pianta che viene utilizzata in cucina, gli ortaggi si dividono in:

  • ortaggi da frutto (cetriolo, zucchina, zucca, peperone, melanzana, pomodoro);
  • da fiore (carciofo, cavolfiore, broccolo, asparago);
  • da seme (legumi);
  • da foglie (lattuga, radicchio, indivia, borragine, spinaci, cavolo, bietola);
  • da fusto (sedano, finocchio, cardo);
  • da radice (ravanello, carota, barbabietola, rapa);
  • da tubero (patata, topinambur);
  • da bulbo (cipolla, aglio, scalogno, porro).

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Grandi quantità di cibo nei ricettari tradizionali.

Giovedì 1 Ottobre, 2009

Se hai imparato a cucinare usando come guida un libro di cucina tradizionale, potrai avere parecchie difficoltà a ridimensionare la tua alimentazione, perché le porzioni suggerite dalla letteratura gastronomica sono spesso molto più abbondanti di quelle indicate oggi dai nutrizionisti.

Qualche esempio.
Secondo il Talismano della felicità (di Ada Boni, edizione 1991), per fare un piatto di pasta con le cipolle, bisognerebbe calcolare 115 g di pasta a testa, più 100 g di strutto, 50 di burro, due uova, 30 g di parmigiano. Una bomba calorica, se si calcola che oggi la porzione media suggerita per la pasta è di 70-80 g. E che strutto e burro sono decisamente mal visti per la salute delle arterie.

Per il famoso Cucchiaio d’ Argento, fin dagli anni ‘ 50, una porzione di filetto dovrebbe pesare 130 g. Mentre Elena Spagnol, suggeriva 800 g di vitello per fare un piatto di vitello al limone per 6 persone. Dunque, ben di più dei regolamentari 70 g a testa oggi consigliati. Ma anche gran parte dei ricettari tradizionali più moderni esagera. In genere, prevedono 100 g di pasta a testa per una spaghettata e 150 g di carne per ciascuno commensale, se si vuole preparare un arrosto o un polpettone. Generalmente più in linea sono, invece, le porzioni di pesce previste nelle varie ricette. Ma attenzione ai condimenti: troppo olio e burro.

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Non è solo il cibo che ci può fare ingrassare!

Giovedì 27 Agosto, 2009

Mi preme confermare all’inizio di questo post che se mangi più di quanto consumi ingrassi. Detto questo vi informi che ci sono altre cose oltre alle calorie che vi potrebbero far ingrassate.

Vediamole insieme:

1. Stress. E’ un circolo vizioso. Lo stress può farvi prendere peso e ingrassare può farvi stressare.

2. Dormire male. Chi dorme non prende pesci ma chi non dorme prende un po’ di chili. Scrivitelo sl comodino e buona dormita!

3. Latte artificiale. Sembra che le persone allattate al seno diventino più difficilmente obese. Probabilmente, ma non è stato ancora confermato, gli ormoni presenti nel latte materno influenzano la futura attività metabolica del lattante.

4. Obesogeni. Sono sostanze chimiche che rompono le scatole agli ormoni che regolano il metabolismo causando un aumento del peso corporeo. Vanno dal Bisfenolo A agli ftalati alla diossina e l’elenco cresce di giorno in giorno.

Cosa fare?
Certo non puoi tornare indietro nel tempo e farti allattare al seno da tua madre, ma puoi provare ad evitare le sostanze obesogene, regolare i ritmi sonno/veglia e cercare di ridurre il più possibile lo stress. Certo mangiare meno e fare un po’ di esercizi aiuta…

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Succhi di frutta: il buono, il brutto e il cattivo.

Lunedì 17 Agosto, 2009

Ci sono tre diversi tipi di succhi: il buono, il brutto e il cattivo.
Scopri le differenze.

Il buono. Sono i succhi di vegatali (vd succo di pomodoro, di sedano e carota etc etc) che hanno meno calorie e zuccheri dei succhi di frutta.

Il brutto. I succhi di frutta di certo ci forniscono moltissime vitamine e antiossidanti ma sono naturlamente ricchi di zucchero e di calorie.

Il cattivo. Cocktail di succhi, bevande al sapore di frutta o bibite in lattina (tipo Fanta Lemonsoda chinotto etc etc). Di sicuro queste bevande contengono una minima quantità di succo e berrete soprattutto acqua e zucchero. Queste bevande aumentano il rischio di obesità nei bambini e negli adulti e quindi aumentano anche tutti i rischi correlati all’obesità.

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Regola per dimagrire: non esistono rimedi miracolosi!

Giovedì 30 Luglio, 2009

In questo articolo parlerò di sei rimedi miracolosi per dimagrire che però in realtà non fanno dimagrire…
Rimedi che non fanno dimagrire

Rimedi che non fanno dimagrire

Acque senza sodio

Le acque senza sodio causano una minore ritenzione idrica e quindi hanno un effetto snellente che come al solito svanisce non appena si beve un po’ di acqua naturale o si mangia un del cibo salato. Attenzione: possono essere molto pericolose se assunte da atleti che fanno sforzi prolungati in ambiente caldo e che sudano molto.

Tisane

Alcune tisane hanno effetto diuretico (fanno eliminare l’acqua con le urine) e, cosa da tenere sempre presente, qualsiasi cosa abbia effetto diuretico fa perdere peso in maniera fittizia perchè basterà bere della normale acqua per riprendere tutti i chili “persi”. In passato è anche successo che alcune, spacciate per naturali, contenessero in realtà dei farmaci.

Pomate

Non possono esistere pomate o creme da spalmare sulla pelle, né altre applicazioni esterne di alcun tipo dotate di capacità di “sciogliere” e di eliminare il grasso che è presente nel tessuto sottocutaneo. Per favore smettetela di buttare via i soldi in questo modo! Usateli per farvi una bella vacanza all’insegna dello sport.

Se avete notato sono solo tre i rimedi di cui ho parlato. Perchè?? Perchè gli altri tre li ho pubblicati nel post: “Rimedi che non fanno dimagrire!” pubblicato su psichesoma.com

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Dieta: un grave errore comune.

Lunedì 6 Luglio, 2009

Oggi parliamo di uno degli errori più gravi e comuni che si commettono quado si inizia una dieta.

Togliere tutti i grassi dalla dieta.
I grassi non sono il vostro nemico. Infatti, il grasso è fondamentale per il corretto funzionamento dell’organismo.
La cosa importante è di conoscere quali grassi sono sani e quali non lo sono. I grassi da evitare definitivamente includono i grassi trans (si trovano ad esempio nella margarina, nei cornetti, nelle patatine fritte e in tanti altri snacks commerciali). Gli esperti sono divisi invece sui grassi saturi, infatti alcuni dicono che dovrebbero essere evitati ed altri credono siano abbastanza salutari. La maggior parte degli scienziati invece è d’accordo sul fatto che i grassi monoinsaturi, il genere di grassi che si trova nell’avocado, nell’olio di oliva e nelle noci e i grassi omega-3, che si trovano nei pesci (soprattutto pesci azzurri e salmone), sono eccezionalmente sani e dovrebbero sicuramente essere inclusi nella vostra dieta.
Se tenete conto delle calorie totali ingerite ogni giorno allora non dovete preoccuparvi di quanti grassi mangiate ma solo di quali.

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Ars Pueri- Mostra guidata sul disegno infantile.

Martedì 9 Giugno, 2009

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L’espressività grafica dei bambini è un linguaggio che risale a tempi antichissimi: basti pensare che nel suo dipinto del Cinquecento Ritratto di fanciullo con disegno Giovanni Francesco Caroto ritrae un ragazzo mentre mostra un suo disegno raffigurante una figura umana, tratteggiata in maniera simile a quanto farebbe un bambino del nostro tempo. A distanza di ben cinquecento anni l’espressione grafica dell’infanzia non sembra essere mutata.

Al di là delle mode del momento, si tratta di un argomento di estremo interesse sia nel campo dell’arte che in quello della psicologia, sempre fecondo di stimoli e approcci innovativi.

Ad affrontare questo tema nella Mostra guidata sul disegno infantile Ars Pueri è Nunzia Tarantini, psicologo sperimentale e psicoterapeuta, docente di Psicologia e simbologia dell’architettura nelle Accademie di Belle Arti di Bari e Lecce. Tramite un approccio di tipo simbolico o interpretativo, cercherà i significati psicologici e i processi emotivi del bambino e dell’adolescente che con tutto se stesso si immerge nell’immagine che prende forma davanti ai suoi occhi. Mostrerà dunque come i disegni infantili esprimono la personalità, le dinamiche interiori, i conflitti interni e le paure proprie dell’infanzia e dell’adolescenza.

Il disegno infantile verrà letto proprio come si fa con un sogno o come il gioco dei bambini: sarà decifrato attraverso un codice interpretativo che fa riferimento alle dinamiche inconsce.

La mostra guidata sul disegno infantile si terrà Sabato 13 Giugno dalla 15 alle 20.00 a Conversano (Ba) presso la Scuola Secondaria di I Grado F. Carelli in Via Risorgimento 22.

Dopo la Mostra il sito www.arspueri.it raccoglierà materiali e spunti dall’evento.

Invito tutti i miei lettori a partecipare a questo evento.


Contest Airdave.it ti regala un iPod Touch da 8 GB!

Mercoledì 20 Maggio, 2009

Airdave e Oro del Salento regalano l’iPod Touch

Partecipo al mio primo e unico contest dalla nascita di blogdietetico.com solo perchè Airdave è il mio webmaster e ha minacciato di cancellarmi il blog… quindi eccomi qui felice di partecipare e di informare gli altri miei colleghi blogger che Musica Airdave.it e Oro del salento (Prodotti tipici di Puglia) regalano un iPod Touch da 8 GB. Trovate tutte le informazioni cliccando qua.

L’occasione è unica, scade il 9 Giugno 2009 e le possibilità di vincere sono molto alte quindi non vi resta che partecipare!


Ogm: la salute è a rischio?

Mercoledì 8 Aprile, 2009

ogm j en veux pas

Il Ministero austriaco per l’agricoltura e la salute ha commissionato uno studio che ha messo in luce come la capacità riproduttiva possa essere compromessa a seguito di una alimentazione a base di organismi geneticamente modificati. Da questo studio è emerso che topi alimentati con mais ogm hanno generato una prole nella terza e quarta generazione con notevole riduzione sia del peso che del numero di prole; al contrario i topi alimentati con mais non modificato geneticamente non hanno presentato alterazioni nella riproduzione.
Questo studio diffuso dal governo austriaco ha messo in luce come allo stato attuale non esistono ancora studi clinici effettuati sull’uomo riguardo all’alimentazione con cibi ogm. Uno dei pochi esperimenti che è stato fatto negli ultimi tempi ha evidenziato che il materiale genetico di soia ogm trasferito nel Dna di batteri intestinali dell’uomo ha continuato ad essere vitale, e questo dimostra come anche a distanza di tempo dall’assunzione di cibo ogm, le proteine modificate continuano ad essere presenti nel nostro organismo.

In Gran Bretagna è stato evidenziato un notevole aumento di allergie legate all’assunzione di soia ogm che al contrario non si manifestano con l’assunzione di soia non modificata geneticamente.

In  America i cibi ogm sono  diffusi ormai da anni,  ma sin dall’inizio non ci sono state informazioni tali da poter affermare che esistevano differenze tra i cibi modificati geneticamente e quelli convenzionali.

In Italia, quasi tre italiani su quattro che esprimono una opinione (72 per cento) ritengono che i cibi con organismi geneticamente modificati sono meno salutari di quelli tradizionali ed è pertanto necessario difendere la produzione Made in Italy dai rischi di inquinamento, a partire dalle sementi.

E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base di una indagine Swg nel commentare l’approvazione, da parte della Commissione europea, del rapporto sulla coesistenza tra le colture geneticamente modificate e l’agricoltura tradizionale e biologica, nel quale si annuncia la prossima presentazione di un testo legislativo sui limiti da porre in etichetta circa la presenza di ogm.

Nonostante la crisi economica la grande maggioranza dei cittadini non giudica la diffusione degli organismi geneticamente modificati una soluzione positiva e al contrario si rafforza l’opposizione da parte degli italiani (+ 5,2 per cento).

Le coltivazioni Ogm nel mondo non solo non hanno risolto il problema della fame, ma hanno anche aggravato la dipendenza economica dall’estero di molti Paesi in via di Sviluppo, afferma la Coldiretti nel sottolineare che l’Italia con i primati conquistati qualitativi e nella sicurezza alimentare nell’agroalimentare ha peraltro una ragione in piu’ per rispettare il principio della precauzione nei confronti dei consumatori che mostrano una forte opposizione agli Ogm.

Non esistono allo stato attuale studi a lungo termine su quelli che possono essere gli effetti legati all’assunzione di cibi modificati geneticamente. La gente non sa se i cibi ogm possono provocare malattie comuni o se – e questa cosa è ancora più grave – i loro effetti possono comparire dopo lungo tempo dall’assunzione del cibo. Il cittadino teme che la salute di tutti possa essere messa a rischio in nome del profitto senza che ci siano sistematici monitoraggi in grado di garantire una effettiva conoscenza del problema.


Il germe di grano: un bene prezioso.

Sabato 4 Aprile, 2009

grano con papavero

Il germe del grano – e degli altri cereali – costituisce una piccola parte del chicco, ma la presenza di sostanze nutritive preziose è così predominante nel germe da renderlo, sotto certi aspetti, la parte più importante.
All’analisi chimica risultano di particolare importanza la vitamina E, gli acidi grassi insaturi, sali minerali e vitamine del gruppo B. Purtroppo con le operazioni di raffinazione della farina sempre più totale sino ad arrivare alla farina 00 che ritroviamo ormai in quasi tutte le preparazioni alimentari, oltre all’eliminazione della crusca, viene eliminato anche il germe di grano. Il problema è che il germe di grano compromette la conservabilità del grano macinato in quanto subentra l’irrancidimento dei lipidi di cui il germe è ricco entro qualche giorno dalla molitura.
Se nella nostra alimentazione introducessimo regolarmente pane e riso integrale e altri cereali nella loro forma completa non denaturata, povera quindi di numerosi sali minerali e oligoelementi, noi potremmo ignorare tranquillamente l’esistenza degli integratori alimentari.
Il germe di grano in forma di integratore alimentare, può costituire un valido aiuto per arricchire la nostra dieta durante tutto l’anno, oppure ad ogni cambio di stagione o per affrontare periodi della nostra vita particolarmente stressanti.
Lo si può trovare in commercio sotto forma di olio contenuto in capsule gelatinose che sono facili da assumere e sono particolarmente utili per chi accusa sintomi di stress oppure problemi di pelle o di capelli, soprattutto per la presenza della vitamina E che è un antiossidante per eccellenza ultimamente sempre più raccomandato per prevenire l’invecchiamento precoce e tutti i sintomi che l’accompagnano.
Particolare importanza assumono nella dieta anche i cosiddetti germogli, ossia i semi germinati.
Il germoglio rappresenta una particolare fase in cui il seme è stato già sottoposto al giusto tasso di umidità, di calore e di luce per trasformarsi in una pianticella vitale. In questa fase, nel seme che si è trasformato in germoglio, sono avvenuti profondi mutamenti che hanno scisso le proteine in aminoacidi, gli amidi in zuccheri semplici; sono stati attivati numerosi enzimi e il contenuto in clorofilla, vitamine e sali minerali è enormemente aumentato.
Il consumo di germogli – di cereali come il grano e altri semi – è sicuramente un’ottima abitudine alimentare. Non va pertanto confuso il termine germoglio con il germe, in quanto è ben diverso il risultato organolettico e anche il contenuto nutrizionale.


Il tofu: un alimento prezioso

Giovedì 2 Aprile, 2009

Yudofu 2 / 湯豆腐2

Il tofu, il cosiddetto formaggio di soia, per la sua consistenza molle e il suo gusto delicato, permette di consumare la soia in una forma più assimilabile, gradevole e di più facile preparazione, più vicina al gusto occidentale.
Secondo la tradizione popolare cino-giapponese, a inventarlo fu il monaco taoista Lin An, insigne filosofo, nonché alchimista, vissuto intorno al 160 a.C.
La soia è stata da sempre considerata dai paesi orientali – la cui dieta è stata da sempre povera di proteine animali – come un alimento ricco di proteine.
Nei paesi occidentali, invece, la soia è stata introdotta per contrastare l’eccessivo consumo di grassi di origine animale che sono ritenuti responsabili di molte malattie cardio-vascolari. La sua diffusione è legata inoltre alle proprietà anticolesterolo delle lecitine che contiene in abbondanza.
Grazie alla sua semplice preparazione e alle sue eccellenti proprietà nutritive, il tofu è diventato, in gran parte dei paesi orientali ma anche da noi in occidente, il più popolare derivato della soia.
Il metodo di produzione del tofu a distanza di migliaia di anni dalla sua ideazione, è rimasto pressoché invariato. Non richiede particolari attrezzature e gli unici ingredienti sono rappresentati dall’acqua, dalla soia gialla e dal “nigari” che è cloruro di magnesio, estratto anticamente dal mare con un processo di estrazione molto simile a quello del sale marino. La funzione del nigari è quello di provocare la cagliatura della polpa di soia, con un processo molto simile a quello impiegato per la produzione del formaggio.
Per ottenere un tofu di qualità è utile utilizzare varietà di soia proveniente da coltivazioni biologiche. Il procedimento è semplice e si può effettuare anche in casa:
Si mettono in ammollo i semi per circa 12 ore. Una volta risciacquata abbondantemente, la soia viene macinata finemente facendo scorrere un sottile filo di acqua all’interno del mulino, in maniera tale da ottenere una purea omogenea e cremosa. Dopo l’aggiunta di acqua, si fa bollire la purea per circa 20 minuti mescolando continuamente. Si ottiene così una pasta che viene poi filtrata per due volte di seguito, in maniera tale da consentire la separazione del latte di soia dalla pasta (okara).
Il latte così ottenuto si versa in una nuova pentola e si porta ad ebollizione mescolando in continuazione. A questo punto si aggiunge il nigari, due cucchiaini per ogni 300 gr di soia, continuando a mescolare con cura per 5-6 minuti in maniera tale da facilitare la cagliatura di tutto il latte. Dopo aver fatto riposare per 2-3 minuti, si può versare il latte ormai cagliato nelle apposite forme.


Emergenza siccità: stop allo spreco dell’acqua!

Lunedì 30 Marzo, 2009

Cascate Iguassu

Negli ultimi tempi si parla sempre più spesso di emergenza idrica, non soltanto per quanto riguarda i paesi in via di sviluppo ma anche per il nostro territorio.
Nelle nostre case si è persa la cultura del risparmio idrico. E’ vero che tendenzialmente noi italiani siamo sciuponi e consumiamo da 200 a 500 litri di acqua al giorno, e di questi solo all’incirca 5 litri vengono utilizzati per bere, cucinare, lavare gli alimenti. Tutti gli altri vanno via per lavarsi e lavare utilizzando così l’acqua per docce giornaliere, elettrodomestici etc.
Queste cifre è vero che indicano benessere ma indicano soprattutto spreco. Il nostro paese rispetto agli altri paesi europei è quello che evidenzia un maggiore consumo di acqua e anche strutture più obsolete con conseguenti perdite dalla rete.
Passeggiando per Roma avrete certamente notato le migliaia di fontane per strada che erogano acqua potabile a parer mio eccellente. Quello che non mi spiego è l’erogazione continua dell’acqua 24 ore su 24 senza avere la possibilità di interrompere il flusso con un rubinetto. Ma quest’acqua dove va a finire? Probabilmente confluisce in grandi tubature che servono per l’irrigazione agricola, questo non lo so, ma se non fosse così? E’ possibile che venga sprecata in questo modo indecente? E’ proprio questo lo specchio di un benessere che nella nostra società spesso sfocia in un discontrollo.
Ormai la maggior parte degli italiani è entrata nell’ottica che l’acqua potabile è esclusivanmente quella minerale; vedere il signore che si porta dietro la cassetta di scorta di bottiglie da riempire alla fontana è oggi una immagine che ti dà il segno di povertà della persona e non – come dovrebbe essere – di maggiore progresso.
E’ vero però che sempre più italiani stanno entrando nell’ottica di dotarsi di depuratori domestici per l’acqua e questo permette loro di partecipare direttamente alla salvaguardia dell’ambiente attraverso un consumo ridotto di contenitori di plastica e allo stesso tempo di evitare il rischio di comprare acque minerali che possono provenire da aziende produttrici negligenti nel predisporre adeguati strumenti di controllo e tese allo sfruttamento delle risorse idriche oltre ogni limite.
Per quanto riguarda la situazione idrica nei paesi in via di sviluppo, il problema per il 2009 si prevede una riduzione dei raccolti di cereali nei Paesi a basso reddito e con deficit alimentare per effetto della siccità che ha colpito diversi continenti. E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua promossa dall’Onu nel sottolineare che quest’anno per la prima volta le persone malnutrite potrebbero superare il miliardo per effetto combinato della crisi e dei cambiamenti climatici.
Nonostante un aumento della domanda di cibo dell’1,5 per cento all’anno, un quarto della produzione alimentare mondiale potrebbe andar perso entro il 2050 proprio per l’impatto combinato del cambiamento climatico, il degrado dei suoli, la scarsità di acqua e le specie infestanti, sulla base dei dati Onu resi noti nel corso del “G8 Farmers Meeting” organizzato dalla Coldiretti.
Di fronte alla crisi e ai cambiamenti climatici, se si vuole continuare a sfamare una popolazione che aumenta vertiginosamente, alle agricolture di tutto il mondo, devono essere garantiti credito ed investimenti adeguati, anche per la raccolta e distribuzione dell’acqua, si devono applicare regole chiare per evitare che sul cibo si inneschino speculazioni vergognose e occorre garantire trasparenza e informazione ai consumatori sui prezzi e sulle caratteristiche degli alimenti. Gli aiuti alimentari sono necessari, ma non bastano e  occorre investire nell’agricoltura delle diverse realtà del pianeta, dove servono prima di tutto politiche agricole regionali che sappiano potenziare le produzioni locali con la valorizzazione delle identità territoriali per sfuggire all’omologazione che deprime i prezzi e aumenta la dipendenza dall’estero.
Secondo una analisi della Coldiretti sui dati dell’ultimo rapporto FAO Crop Prospects and Food Situation (Prospettive dei raccolti e situazione alimentare) nei paesi a basso reddito con deficit alimentare, le prospettive per la produzione cerealicola agli inizi del 2009 sono al ribasso. Le prime previsioni indicano un raccolto di mais piu’ ridotto in Africa australe.

Condizioni di siccita’ prolungata stanno avendo effetti negativi sulla produzione di grano in Asia, specialmente in Cina per la produzione di grano invernale. Le precipitazioni sono state scarse anche in India. In Sud America, la produzione di grano del 2008 e’ stata dimezzata a causa della grave siccita’ in Argentina. In Europa e negli Stati Uniti, nonostante condizioni generalmente favorevoli per il grano invernale, le superfici seminate sono diminuite – precisa la Coldiretti – a causa dl crollo dei prezzi alla produzione a livello mondiale.


Progetto “La salute su twitter”

Giovedì 26 Marzo, 2009

“La salute su twitter” è un progetto innovativo nel web italiano, è semplice ma anche molto utile. E’ tutto molto facile: dovete seguire su twitter DanieleMD che condividerà link e articoli sulla salute e offrirà ance delle piccole consulenze mediche gratuite in 140 caratteri.

Tutti i link e le discussioni avranno il tag #salute per essere facilmente tracciabili con lo strumento search di twitter (inserite anche voi il tag #salute nelle Replies ai twitt!) .

I link sono selezionati da diverse fonti e rispetteranno le regole indicate della Health on the net Foundation per garantirne la qualità. (Leggi le regole).

Per saperne di più leggi il progetto su psichesoma.com e l’intervista su Catepol 3.0.

Un grosso in bocca al lupo a DanieleMD!


Pane integrale o pane bianco?

Martedì 24 Marzo, 2009

Probabilmente nella nostra vita così frenetica e cittadina, molte scelte alimentari si sono nettamente discostate da una cultura alimentare antica che era sicuramente più sana e più equilibrata.
Nonostante oggi sia tutto massificato e in questa logica rientra anche l’alimentazione, abbiamo però la possibilità di poter attuare una più corretta e consapevole scelta tra gli alimenti, soprattutto se possiamo agire in base ad una corretta informazione.
Se ad esempio ci dovessimo porre il problema di dover scegliere tra il consumo del pane bianco o del pane integrale, è utile sapere che dal punto di vista nutritivo il pane integrale ha un elevato contenuto proteico e vitaminico ed inoltre contiene le fibre che, come sappiamo, svolgono un ruolo molto importante per il buon funzionamento dell’intestino. Al contrario il pane bianco è molto povero di nutrienti ma molto ricco di calorie. Perché si verifichino le condizioni ottimali del pane cosiddetto integrale, è importante che questo risponda a determinate caratteristiche:

- Deve essere veramente integrale, il che vuol dire che non deve essere ottenuto dall’impasto di farina bianca con l’aggiunta di crusca (è questo il pane integrale che si trova quotidianamente in tutti i panifici);
- La farina utilizzata deve essere di provenienza biologica, questo per evitare di assumere residui di fitofarmaci che se usati per la coltivazione del grano, inevitabilmente si vanno a depositare proprio sull’involucro esterno del chicco, la cosiddetta crusca.
- La farina deve essere stata possibilmente macinata con mulini a pietra che frantumano il chicco a differenza dei sistemi di molitura classici che separano la crusca dal germe di grano.
- L’impasto deve contenere esclusivamente farina integrale biologica, lievito naturale, acqua e sale marino.

Tramite il cromo presente nella crusca del pane integrale, il pancreas lavora in modo tale che i carboidrati vengano assimilati stabilmente. Al contrario il pane bianco viene assorbito immediatamente come lo zucchero e al pari di questo agisce sul pancreas provocando un rialzo glicemico immediato.
Nel pane bianco è del tutto assente il germe di grano che è la parte più vitale del grano ma anche la più deperibile ed è qui che si concentrano la vitamina E, la vitamina B1 e gli aminoacidi essenziali che danno a questo alimento il suo alto valore proteico. In questo tipo di pane che più comunemente viene usato, viene in genere utilizzata farina di tipo 1 che non è del tutto raffinata e contiene le proteine del glutine, tutti gli amidi e la crusca è quasi del tutto assente. Per quanto riguarda l’utilizzo di additivi chimici utilizzati nella panificazione, possiamo darli per scontati nel pane più di tipo industriale in cui è segnalata la presenza dell’E282 che è un conservante e l’E472 che è un additivo utilizzato soprattutto nel pane che contiene grassi e latte e ha come scopo quello di ritardare la raffermazione. In ogni caso, nella farina che viene utilizzata nel pane che viene sfornato quotidianamente, è presente l’acido ascorbico (E300) che ha lo scopo di migliorare la lievitazione insieme all’Alfa Amilasi. Negli impasti per panificazione, sono presenti, inoltre, additivi con effetto conservativo, additivi antiossidanti, lecitine, mono e digliceridi di acidi grassi E471, esteri dei mono e digliceridi di acidi grassi E472. Questi in genere riescono a migliorare l’estensibilità dell’ impasto, rendono più soffice e omogenea la mollica e aumentano la conservazione. Insieme al sale è aggiunto anche lo zucchero per aumentare la fermentazione.

Alla luce di quanto è stato detto non c’è da stare molto allegri visto che il pane è considerato attualmente uno degli alimenti più genuini e naturali…Iniziamo a fare del pane in casa, è semplicissimo e salutare e anche divertente.